Persuasioni sul Centro Comunale di Raccolta: ci prova Rosa Cascella

Si moltiplicano le  persuasioni dirette o a distanza nei confronti dei cittadini del Parco degli Ulivi e zona 167 restii e al momento, solidamente contrari alla creazione del Centro Comunale di Raccolta. L’amministrazione comunale sta  intercedendo con   iniziative e incontri più o meno esplicativi al fine di tranquillizzare i numerosi abitanti interessati al ” progetto” e che  hanno ricevuto nelle scorse settimane, tardive spiegazioni su quanto si realizzerà in quella zone periferica della città. La nota che ci viene chiesto di diffondere è della Presidente della VII Commissione Consiliare Ambiente, Rosa Cascella, giovane consigliera del PD che anche coraggiosamente si sta facendo carico della più positiva divulgazione. Fatto sta che un nuovo incontro diretto, dopo quello di circa un mese fa e che divenne, per numero di consiglieri partecipanti, un consiglio comunale,nel quale si cercarono addirittura facili consensi e che  trovarono una folta platea di cittadini preparati ,e in dissenso ,non si è ripetuto. La storia sicuramente non è conclusa.  

La Redazione

All’interno del percorso partecipativo che la VII COMMISSIONE CONSILIARE AMBIENTE, VERDE PUBBLICO E SERVIZI PUBBLICI ha intrapreso con gli abitanti della Zona 167 circa l’ubicazione del Centro Comunale di Raccolta delle frazioni valorizzabili, ieri presso l’Istituto N. Garrone, si è tenuto un incontro che ha visto la partecipazione del Dott. Agostino Di Ciaula, già assessore all’Ambiente del Comune di Modugno e Presidente della sezione pugliese della Società Internazionale dei Medici per l’Ambiente. La Commissione Ambiente fin dal primo momento ha ritenuto opportuno e indispensabile adottare un metodo partecipativo con la piena convinzione che la trasparenza, la collaborazione tra cittadini e amministratori e il dialogo debbano essere alla base di qualunque attività politica e dello stesso vivere civile. Il Dott. Di Ciaula, nella sua relazione, ha posto l’attenzione sullo stretto legame tra rifiuti e salute, sulle buone pratiche che ogni comune dovrebbe adottare nella gestione del ciclo dei rifiuti, sui problemi ambientali di questa città, in primis legati all’attività della Cementeria ubicata in pieno centro cittadino e sulla validità della strategia rifiuti zero. Come sottolineato più volte dal dottor Di Ciaula, il Centro di Raccolta Comunale sarà uno strumento a disposizione della comunità cittadina per incrementare la raccolta differenziata, agevolare il recupero dei rifiuti e disincentivarne l’abbandono abusivo sul territorio comunale. L’obiettivo sarà, infatti, quello di creare più Centri Comunali di Raccolta, in diversi quartieri della città. È stato ribadito che il Centro di Raccolta Rifiuti non comporterà alcun rischio per la salute degli abitanti del quartiere e per l’ambiente, poiché non è né un impianto di trattamento dei rifiuti né una discarica. Le questioni sollevate su un ipotetico aumento del traffico veicolare sono state anch’esse oggetto di chiarimento: si stima che i camion adibiti al trasporto dei cassoni si dirigeranno al centro comunale non più di una volta ogni due mesi mentre non circoleranno più gli automezzi pesanti per la pulizia dei cassonetti stradali poiché questi ultimi, con l’inizio della raccolta porta a porta, spariranno completamente dal quartiere come nel resto della città. Il Centro Comunale di Raccolta occuperà solo un terzo dell’ampia area di 8.000 metri quadrati compresa tra via dei Salici e via degli Ulivi, nella zona 167, comodamente raggiungibile grazie anche agli appositi spazi destinati al parcheggio previsti in progetto. Il nuovo centro comunale di raccolta sarà fondamentale per centrare quegli obiettivi di raccolta differenziata che questa amministrazione ha posto tra le priorità del suo mandato e che non sono in alcun modo rimandabili. Obiettivi il cui raggiungimento non potrà certo andare a discapito della vivibilità di una zona che è in continua espansione demografica, e per questo motivo occorre tranquillizzare i suoi abitanti precisando che non vi sarà alcuna attività impiantistica o industriale né tanto meno il pericolo di compromettere la salubrità dell’aria dal momento che non saranno trattate frazioni di rifiuto indifferenziato o organico. Nel centro di raccolta gli utenti potranno conferire solo plastica, vetro, metallo, carta e cartone, da avviare a recupero e riciclo, e smaltire oggetti di grosso volume o apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Il cittadino che fosse impossibilitato a rispettare gli orari della raccolta porta a porta, potrà tranquillamente conferire la propria frazione di rifiuto all’interno dell’ecocentro ottenendo in cambio premialità come sgravi fiscali e buoni spesa. Tra le dotazioni del centro di raccolta sarà inoltre previsto un sistema di pesatura e l’installazione di pannelli fotovoltaici per rendere la struttura indipendente dal punta di vista energetico. Si è anche pensato che questa operazione possa diventare l’occasione per riqualificare l’intera area in cui il centro di raccolta verrebbe a sorgere. La struttura del centro di circa 2.700 metri quadri sarà inserita all’interno di un tappeto erboso di 5.000 metri quadrati attrezzato e ricco di alberi (più di 1.200 cespugli e più di 100 alberi con un fusto di 18 cm), con spazi riservati a panchine, giochi e giostre per bambini. Si consegneranno luoghi di svago e socializzazione ad un quartiere che ne lamenta da tempo la mancanza. Rispetto al progetto iniziale si è deciso di eliminare la recinzione esterna prevista in planimetria per ridurre l’impatto ambientale ed implementare l’area verde che circonderà il centro di raccolta. La sicurezza sarà garantita da un apposito impianto di videosorveglianza e dalla recinzione interna che circonderà, proteggendolo, il centro di raccolta. Tutte le iniziative promosse nelle ultime settimane dalla Commissione Ambiente e dal Partito Democratico (tra le quali, si ricordano, l’incontro con il dirigente regionale Servizio Rifiuti, dott. Giovanni Campobasso, l’incontro con i dirigenti dell’Amiu di Bari e la visita all’ecocentro di Corato) sono servite a rassicurare questa amministrazione e tutta la cittadinanza sull’assoluta compatibilità del centro di raccolta comunale con la vicinanza di scuole, abitazioni e spazi ludici per bambini. D’altro canto, però, la validità di questo progetto non deve farci dimenticare quali sono le priorità di un quartiere fortemente penalizzato dagli scarsi servizi pubblici offerti ai suoi residenti. Motivare i cittadini su temi di grande importanza come l’aumento della raccolta differenziata e la valorizzazione del verde pubblico diventa più complicato quando non si è in grado di assicurare strade, illuminazione, pulizia e servizi di vigilanza adeguati agli standard degli altri quartieri della città. Per questo l’impegno di questa amministrazione dovrà essere quello di restituire al più presto dignità e decoro alla zona 167, vittima negli anni di una cementificazione selvaggia e scriteriata a danno della qualità della vita dei suoi abitanti.

Rosa Cascella

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here