Perchè a Natale si fa il presepe?

 Lo spirito religioso delNatale è certamente collegato al  presepe (o presepio) che viene allestito in quasi tutte le case in modo più o meno rappresentativo.

L’origine della tradizione: la simbologia del presepe è ispirata dai Vangeli che narrano la storia della nascita di Gesù e di Maria e Giuseppe che non trovano posto per alloggiare e si rifugiano in una mangiatoia. L’origine del presepe come simbolo natalizio è però da attribuire al Serafico Padre San Francesco d’Assisi, il quale nel 1223 realizzò il primo presepio della storia portando realmente un asino e un bue all’interno di una caverna situata nel bosco di Greggio, in Provincia di Rieti, ma senza rappresentare la Madonna e San Giuseppe. Alla folla accorsa tenne una predica sul Natale, facendone comprendere il significato più profondo. Si narra che in quei frangenti sia apparso un bambino in carne ed ossa nella culla. Nasce così la tradizione del presepe che è poi stata tramandata fino ai giorni nostri.
Un’altra importante rappresentazione del presepe si trova nella Cappella Sistina della Chiesa di  Santa Maria Maggiore a Roma, realizzato da Arnolfo da Cambio, nel 1289. Le rappresentazioni del presepe, diverse e varie rispetto a quella tradizionale, con la Sacra  Famiglia, qualche pastore e qualche pecora, cominciano ad essere realizzate dal  XVIII secolo in poi.

Ed oggi? Oggi, possiamo sostenere che, quando parliamo di presepe, non sempre ne cogliamo l’aspetto religioso. Molto spesso si diventa buffi e depauperanti. Basti pensare che si è arrivati a sostituire i personaggi storici con la caricatura (anche abbastanza costosa!) del politico di turno o con ornamenti che esulano dal senso crisitano del presepe.  Si è addirittura arrivati a sostenere che le pecorelle devono essere tolte dal presepe perche simbolo di morte e non di gioia, qual è in realtà il richiamo del Natale.
A tal proposito, una conclusione ci è d’obbligo. Il Natale è vero, crea un clima di gioia, ma interroghiamoci: quale tipo di gioia? E’ la gioia del Vangelo, del dono di Cristo all’umanità, o il gaudio dei reciproci scambi di doni, ergo del consumismo? Perchè non dimentichiamolo: se il Natale non ci porta a pensare che quel bimbo biondo, bello allegro che deponiamo nei presepi non ci riporta all’immagine di quel Gesù vivo  e vero ( che è nato per morire per noi) del Natale cristiano cosa abbiamo capito e cosa abbiamo imparato?

Un sincero Buon Natale ai nosti cari lettori.

 

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