Pellegrini anche di Barletta in visita al Santo Padre

Da Barletta, Spinazzola e Lucera un gruppo di pellegrina in udienza da papa Francesco lo scorso 4 giugno.

Un gruppo di pellegrini, lo scorso 4 giugno si è recato a Roma in udienza dal Santo Padre. Nel gruppo, pellegrini da Barletta, Spiazzola e Lucera: gli Apostoli di Gesù Buon Pastore guidati da don Francesco Fruscio, il quale ci fa giungere la testimonianza di una pellegrina.

La pietà indica la nostra appartenenza a Dio, il nostro legame profondo con Lui, è sinonimo di autentico spirito religioso, di confidenza filiale con Dio, di quella capacità di pregarlo con amore e semplicità che è propria delle persone umili di cuore. Essa ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli, capaci di gioire con chi è nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicini a chi è solo o angosciato, di correggere chi è nell’errore, di consolare chi è afflitto, di accogliere e soccorrere chi è nel bisogno: queste le parole di Papa Francesco durante l’udienza generale di mercoledì 4 giugno 2014, incentrata sul tema della pietà, dono dello Spirito Santo. All’evento abbiamo partecipato anche noi, gli “Apostoli di Gesù Buon Pastore”, un gruppo fondato dal sacerdote barlettano don Francesco Fruscio, parroco del santuario di San Ruggiero e rettore della chiesa di San Cataldo, e composto da 150 fedeli provenienti soprattutto da Barletta, Lucera e Spinazzola. Famiglie intere, adulti e giovani uniti insieme per ascoltare a San Pietro la voce del Papa e per vivere con entusiasmo e da vicino le emozioni di un padre che, con la semplicità di Dio e con estrema dolcezza e tenerezza, ha accarezzato e abbracciato i nostri bambini, infondendo in tutti letizia e speranza. Il secondo momento importante del pellegrinaggio è stato l’incontro con la Madre del Signore, presso il Santuario della Madonna del Divino Amore, ovvero dello Spirito Santo, suo artefice e sposo. I percorsi ideati per i pellegrini, i messaggi di Maria sulle rocce della collina e l’intero panorama da cantico delle creature fanno del santuario una vera oasi dell’anima e del corpo: proprio in questa “casa di campagna”, costruita per Maria e i suoi devoti, abbiamo consumato il pranzo a sacco ed è stata un’occasione di comunione, fraternità, amicizia e convivialità. Nel pomeriggio abbiamo condiviso momenti di preghiera con la recita del Santo Rosario e la celebrazione della Santa Messa, officiata da padre Francesco Fruscio, che, nell’omelia, ha sottolineato la necessità di amare senza condizioni e di mettersi al servizio del prossimo con umiltà e senza pretese, cercando di aiutare i pastori nel loro difficile compito e di sostenerli sempre con la preghiera. al termine della funzione, dopo l’affettuoso saluto e la benedizione impartitaci dalla nostra carissima guida spirituale, siamo rientrati ognuno nella propria città, con la gioia di portare nel cuore “la consolante certezza del Divino Amore”.

Una pellegrina

 

 

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