Palmitessa sul Centro di Raccolta Rifiuti “La politica dei rifiuti o i rifiuti della politica?”

Provoca ancora critiche e commenti l’incontro avvenuto tra rappresentanti dell’amministrazione comunale e cittadinanza nel quale è stato illustrato il progetto riguardante il centro comunale di raccolta rifiuti. Ad esprimere la propria opinione in merito è questa volta Giuseppe Palmitessa, portavoce cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, che esprime le proprie perplessità riguardo questo progetto.

Allestimento del campo nomadi, previsto a ridosso di un’area vicino al campo sportivo “Manzi – Chiapulin”, cui si aggiunge, nel popoloso quartiere della nuova zona 167 in un’area contigua a numerosi plessi scolastici e residenziali, il Centro di Raccolta Rifiuti! In considerazione del fatto:

  • che diversi inquinanti e tossici saranno comunque presenti e che tali materiali presentano si­curamente dei rischi;
  • che l’uscita di mezzi pesanti incrementerà il disagio di viabilità oltre che di ulteriore inquina­mento soprattutto nelle zone a ridosso dei plessi scolastici summenzionati;
  • – che la zona 167 risulta già fortemente penalizzata per effetto della mancata realizzazione di idonee opere urbanizzazione primaria e secondaria;

tanto premesso, risulta del tutto evidente la superficialità e l’imperizia con cui l’amministrazio­ne comunale affronta le tematiche relative al conferimento dei rifiuti; per impianti CCR è fon­damentale analizzarne l’impatto ambientale, le eventuali emissioni di CO2, la durata del confe­rimento, la quantità di rifiuti che verranno abbancati e, specialmente, il costo per gli stessi cit­tadini in termine di salute e salubrità oltre che economici.
L’amministrazione comunale, quindi, non può e non deve creare un quartiere del disagio e del degrado attraverso la costruzione di un CCR nella zona individuata; Piuttosto, in luogo dello stesso, si dovrebbero realizzare giardini pubblici o strutture sportive pubbliche a servizio dei cittadini.
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Barletta, ancora una volta rileva che alla cecità dell’ammi­nistrazione comunale di centro-sinistra, che da vent’anni guida (?) la Citta di Barletta, si ag­giunge la sordità rispetto alle esigenze ed alle lamentele dei cittadini barlettani.

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