Oggi festeggiamo la vittoria della società civile che difende l’interesse pubblico contro gli interventi edilizi avventati e la cattiva politica.

Grazie alla nostra domanda di attualità in consiglio comunale, a cui hanno fatto seguito numerosi interventi a mezzo stampa, tra cui l’appello dei giovani architetti e ingegneri barlettani, questo pomeriggio è giunta una nota della Soprintendenza per i Beni Culturali con la quale si richiede al Comune di Barletta di sospendere le attività in corso presso il Palazzo Tresca.

Deve farci riflettere che la Soprintendenza abbia appreso “tramite mezzi di comunicazione pubblici quali giornali e siti web che l’immobile” fosse “in procinto di essere abbattuto o comunque di essere oggetto di lavori di trasformazione estetica e funzione”, e che la stessa abbia richiesto al comune di avere copia della concessione edilizia rilasciata per il suddetto palazzo, atto che, a quanto pare, non sarebbe mai giunto sul tavolo del ministro dei Beni Culturali.

Ci chiediamo per quanto tempo ancora i cittadini dovranno aspettare un cambio di passo in materia di urbanistica ed edilizia a Barletta. La città ha bisogno quanto prima di un piano urbanistico generale che rispetti l’ambiente e il nostro patrimonio paesaggistico e culturale, così come prevede il PPTR della Regione Puglia. Tale documento ci obbliga a tutelare la cosiddetta “città consolidata” in cui sorgono molti palazzi storici della nostra città, tra cui vi è anche il Palazzo Tresca.

Questo “stop” conferma che la nostra preoccupazione per l’intervento su quell’immobile era più che giustificata; al tempo stesso ci auguriamo che il comune di Barletta si doti al più presto di tutti gli strumenti urbanistici necessari perché attraverso gli stessi sia preservata la nostra identità e la nostra storia.

I Consiglieri di Coalizione Civica Barletta

Carmine Doronzo
Ruggiero Quarto

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