Opere pubbliche, Rosa Cascella: “Auspico una maggiore onestà intellettuale”

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Da consigliere di maggioranza della vecchia amministrazione provo orgoglio nel vedere portare avanti progetti programmati durante la scorsa consiliatura. Solo per citare qualche esempio tra quelli di recente cantierizzazione: la soppressione dei passaggi a livello di Via Andria e via Vittorio Veneto, i lavori di moderazione del traffico in via Foggia, la manutenzione straordinaria di Piazza Plebiscito, il campo Polivalente coperto in zona 167 del “gioco legale”, le demolizioni delle vecchie tribune al Puttilli, il parco in via Palmitessa – via da Vinci, il Polo della Legalità all’ex tribunale, da sommare ad altre opere completate di recente o in corso d’ultimazione come i lavori di efficientamento energetico della scuola Modugno e i lavori di manutenzione straordinaria delle scuole Fraggianni e Collodi; tutte opere che, con diverse modalità, sono state rese possibili grazie ad un lavoro di preparazione durato anni e che ora sta dando finalmente i suoi frutti.

Sebbene lo stesso Sindaco Cannito abbia, in diverse occasioni, lodato l’eredità lasciata dalla Amministrazione che lo ha preceduto, in linea con la sua onestà intellettuale, trovo inopportuno e penoso il teatrino che accompagna gli eventi di inizio dei lavori, “nati precedentemente”, nei quali alcuni amministratori, ignari di tutto l’iter che ha portato alla definizione delle opere, oltre alla loro superflua presenza ci regalano frasi che alludono a  “progetti bloccati, o scovati in qualche cassetto”. Quasi a voler sostenere che i vecchi amministratori e i dipendenti comunali siano stati in letargo, quando invece hanno tenacemente seguito i diversi procedimenti anche durante il passaggio di consegne tra le due consiliature. Qualcuno si cimenta addirittura in spiegazioni tecniche ritagliandosi la propria fetta di celebrità. Sarebbe opportuno che spiegassero in che modo hanno contribuito, o quali sono gli atti politici da loro prodotti per “sbloccare” un’opera. Anche i lavori recentemente cominciati alla scuola “Massimo d’Azeglio” sono stati resi possibili attraverso una variazione di bilancio (D.C.C. n. 45 del 08/11/2017) operata dalla scorsa Amministrazione che ha richiesto un atto coraggioso in quanto poneva delle scelte delicate sul destino di una struttura storica della città.

Dal momento che si susseguono proclami di avvio di opere pubbliche come se fossero nate ieri – come se i cittadini fossero nati ieri – mi tocca ricordare che il Programma Triennale delle Opere Pubbliche approvato lo scorso dicembre, su circa 66 milioni di euro stanziati nella annualità 2019, conta 50 milioni di opere i cui finanziamenti, in varie forme, sono stati resi possibili dall’impegno della Amministrazione Cascella. Ecco perché tale documento “non è un libro dei sogni”, come qualche assessore si pregia di commentare. Tante altre opere, non inserite nel piano, sono pronte per essere cantierizzate; ci sarebbe, casomai, da chiedersi come mai non vengano programmate con coerenza le manutenzioni e i lavori pubblici e senza seguire una visione unitaria. Forse una risposta risiede nel fatto che, a quasi un anno dall’insediamento, non abbiamo ancora il piacere di vedere approvate le “Linee di mandato” dell’Amministrazione! Auspico una maggiore onestà intellettuale da parte dei protagonisti di questa amministrazione ed un impegno più serio per la città, con meno sfilate a favore dei mass media e più soluzioni ai nostri problemi.

 

Rosa Cascella

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