Onore a Barletta nella Grande Guerra: dall’annullo alla cartolina celebrativa

Nel programma delle manifestazioni istituzionali a cui parteciperà il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in data odierna Poste Italiane diffonde a Barletta lo speciale annullo commemorativo figurato e la cartolina commemorativa ufficiale presso lo Sportello filatelico nell’Ufficio Barletta Centro (aperto dalle 9 alle 13) in corso Garibaldi 37, a pochi passi da Piazza Caduti dove si svolgerà il solenne momento ufficiale con la deposizione delle corone di alloro e gli onori militari resi dalle Forze Armate al Monumento eretto nel 1929 in onore di quanti si immolarono per la Patria.

L’ANNULLO raffigura il busto dedicato dalla Città di Barletta (nei giardini prossimi alla via che ne porta il nome presso la Stazione) alla prima medaglia d’oro del conflitto mondiale GIUSEPPE CARLI, il giovane e ardimentoso bersagliere caduto eroicamente il 1° giugno 1915 sul Monte Mrzil in azione di combattimento.

LA CARTOLINA (emessa a tiratura limitata) riproduce la lapide commemorativa all’ingresso del Castello di Barletta con l’iscrizione dettata dal Prof. Michele Cassandro (1876-1962) sull’episodio ampiamente riportato nella pubblicistica nazionale e nelle cronache giornalistiche del tempo. Fu scoperta nella ricorrenza del XVII anniversario, il 24 maggio 1932, col discorso commemorativo tenuto dal canonico Giuseppe D’Amato (1886 -1984) a ricordo del bombardamento navale che, dalle bocche da fuoco dell’incrociatore austroungarico Helgoland in posizione all’imboccatura del porto alle prime luci dell’alba di quella giornata, colpì il Castello ed il borgo marinaro intorno alla Cattedrale, e la successiva azione, col combattimento in Adriatico del cacciatorpediniere “Turbine” ed il suo sacrificio al largo di Vieste, sacrificio che distolse la squadra nemica dal colpire ancora più sanguinosamente Barletta nell’attacco che battezzava l’inizio delle ostilità della Grande Guerra. A distanza di un secolo, sono ancora ampiamente visibili gli squarci nelle mura del Castello provocate dalle cannonate dell’unità navale austroungarica.

L’INIZIATIVA, ufficialmente patrocinata dall’Amministrazione Comunale, si svolge in collaborazione fra Lega Navale Italiana, Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, Molo 28 e Fondazione Vedetta del Mediterraneo. Venerdì scorso 22 maggio, si è svolta l’applaudita conferenza multimediale con relatore d’eccezione il prof. Nicolò Carnimeo, docente dell’Università di Bari e collaboratore scientifico de La Gazzetta del Mezzogiorno, scrittore di numerose pubblicazioni e di libri a tema sulla storia del mare, nonché presidente della Fondazione “Vedetta sul Mediterraneo”. Con lui, ha ripercorso quelle ore e quei momenti drammatici il dott. Pasquale Bruno Trizio, consulente storico ed autore.

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