Omaggio del sindaco Cascella e del presidente Napolitano a Baldina Di Vittorio‏

È deceduta all’età di 94 anni Baldina Di Vittorio, la figlia del sindacalista Giuseppe Di Vittorio. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato alla famiglia un messaggio di cordoglio: “Ebbi modo di conoscerla nel corso della mia attività parlamentare e di seguirne l’intenso impegno alla Camera e al Senato nonché nel movimento delle donne e nella vita del partito di cui suo padre era stato personalità tra le maggiori già nel periodo della lotta contro il fascismo. Di Baldina erano altamente apprezzabili la linearità politica, la serena operosità, il tratto di inconfondibile finezza e garbo personale. Partecipo con sincero affetto al dolore dei suoi famigliari”.

Anche il sindaco Pasquale Cascella ha reso omaggio alla dirigente dell’Unione donne italiane, parlamentare del Pci ed esponente della Fondazione intitolata al padre: “Ancora un addio. Ci ha lasciati Baldina Di Vittorio. Figlia di Peppino, nata anche lei a Cerignola, aveva 94 anni ma manteneva un tratto umano lieve, nonostante fosse stata profondamente segnato sia dalla durezza delle prove che aveva dovuto affrontare già da bambina di fronte alla persecuzione scatenata dal fascismo contro i suoi genitori sia dalla consapevolezza della portata degli ideali di riscatto sociale coltivati da papà Peppino e perseguiti in prima persona come presidente dell’Unione donne italiane e parlamentare delle nostre terre. Aveva raccolto con passione democratica e determinazione sociale una difficile eredità. E ora ci consegna il testimone della memoria di quel riformismo sociale cresciuto nel nome di Di Vittorio e ancora da valorizzare come patrimonio collettivo. Grazie Baldina”.

Baldina Di Vittorio, iscritta al Pci dal 1938, allo scoppio della Seconda guerra mondiale fu internata dalle autorità d’oltralpe nel campo di Rieucros e dopo il crollo della Francia riuscì a rifugiarsi negli Stati Uniti col marito Giuseppe Berti. Qui frequentò i corsi della ‘Jefferson School’ e prese parte all’attività dei gruppi antifascisti di New York. Dopo la fine del Secondo conflitto tornò in Italia e divenne membro della presidenza nazionale dell’Udi. Nell’aprile del 1963 fu eletta deputato per il Pci, che l’aveva candidata nella Circoscrizione di Bari, e nel 1968 divenne senatrice.

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