Omaggio dal gruppo AVIS – Un’altra primavera per Pietro Mennea

E’ stato soprattutto l’omaggio reso dalle giovani speranze del Gruppo sportivo AVIS a suggellare la storia con il futuro dell’atletica barlettana il momento più commovente nel pubblico ed affettuoso tributo della cittadinanza all’indimenticabile campione Pietro Mennea per il sesto anniversario della sua scomparsa.

Una verdissima corona confezionata con l’alloro delle campagne di Canne della Battaglia, abituale luogo dei suoi allenamenti, abbraccia da ieri pomeriggio il busto della Freccia del Sud nell’area di accesso alla stazione ferroviaria e lì sistemato dalla donazione dei Lions nel 2014, primo anniversario della morte.

Oltre ogni formalismo o vincolo di stampo politico (nel totale silenzio delle cariche amministrative locali del Comune e della Regione, assenti sia fisicamente che nei comunicati stampa), ricordato invece a Roma nell’aula di Palazzo Madama dagli interventi dei senatori barlettani Dario Damiani ed Assuntela Messina, Pietro Mennea é stato grande protagonista ancora una volta della sua personalissima vittoria sull’indifferenza e sull’oblìo grazie alla mobilitazione di associazioni, testimoni del suo tempo, sodalizi sportivi e singoli cittadini.

L’incontro, condotto dal giornalista Nino Vinella (Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia ed Archeoclub d’Italia Onlus Canne della Battaglia Barletta), ha visto avvicendarsi al microfono Savino Albanese chiamato simpaticamente “Cavallo” per le sue doti atletiche, compagno di vita e di sport di Mennea dai primi tempi, testimone di aneddoti curiosi e sconosciuti. Per il Gruppo sportivo AVIS hanno parlato Mimmo Ostuni, allenatore dei giovanissimi presenti che indossano la gloriosa maglietta, e il presidente Gioacchino Dagnello: loro hanno rievocato i momenti della fatica e della soddisfazione atletica nell’affrontare difficoltà ritenute insuperabili (come la mancanza di strutture ed impianti negli Anni Sessanta-Settanta-Ottanta) ma sormontate proprio grazie allo spirito di sacrificio abbinato al valore medico-umanitario della donazione di sangue quale atto concreto di solidarietà sociale.

E’ dunque toccato ad un giovanissimo atleta avisino il compito di leggere il messaggio pervenuto (anche in video) da chi con Pietro Mennea ha fatto la storia dell’atletica azzurra: “Mi chiamo Franco Ossola (figlio omonimo del grande calciatore perito nella tragedia aerea del Torino a Superga nel 1949, ndr) e sono stato un ex velocista nel periodo dei primi anni di Pietro (1970-74). Ringrazio Vinella per l’opportunità che mi ha dato di porgere questo mio saluto  che vuole anche essere un vivo ricordo. Ho avuto la buona sorte di condividere per qualche stagione la mia, pur breve, carriera agonistica con Pietro con il quale, unitamente a Luigi Benedetti e Pasqualino Abeti, ho conseguito il record mondiale della staffetta 4 x 200 ottenuto proprio sulla pista di Barletta. Nel mio ricordo Pietro rappresenta qualcosa di unico. Mi rivolgo soprattutto ai giovani, ai ragazzi: non potrò mai dimenticare la sua grinta, la sua determinazione, la sua voglia di farcela, il suo desiderio di dare sempre il meglio di se stesso.  Un esempio di solidità morale straordinario. In questo soprattutto, Pietro ha dettato il suo lascito: combattere e lottare per seguire le proprie comete, per dare concretezza ai propri sogni. Auguro a tutti voi, oggi presenti per ricordare il sesto anniversario del suo addio alla vita, una calda e bella giornata di sport e commozione, nel nome di un atleta che ha fatto più forti e sinceri tutti noi che lo abbiamo conosciuto”.

Ad aprire la strada verso i futuri traguardi, anche il contributo di chi viene definitio il naturale erede di Pietro Mennea: Filippo Tortu, che ha battuto il record con il tempo stabilito l’anno scorso a Madrid di 9”99, ha salutato la città di Barletta con un video messaggio. Quale finanziere ed atleta in forza al Gruppo sportivo Fiamme Gialle, Tortu ha espresso find al Festival di Treno nell’ottobre 2018 il suo vivo desiderio di visitare Barletta e di conoscere i luoghi dove il suo idolo sportivo ha iniziato la propria carriera di velocista. L’ANFI (Associazione Finanzieri d’Italia) di Barletta, per bocca del suo presidente Antonio Filannino, ha preannunciato di voler sostenere questo desiderio e di realizzarlo  compatibilmente con gli impegni di Filippo Tortu.

Analogamente all’anno scorso in occasione del quinto anniversario e con le medesime modalità organizzative con l’intervento di numerosi partecipanti e di testimoni della sua vita, l’appuntamento di ieri è stato reso di particolare attualità: apre infatti un calendario di storia sportiva nel prossimo quarantennale del 12 settembre 1979 e del record mondiale sui 200 metri stabilito da Pietro Mennea a Città del Messico nelle Universiadi col tempo di 19”72 rimasto imbattuto per ben diciassette anni. E che resta sempre il record europeo sulla medesima distanza, tuttora irraggiungibile e lontanissimo dai tempi finora registrati nel vecchio continente.

L’iniziativa, sorta spontaneamente nelle ultime ore con un rapido passaparola in rete sui social ad opera del Gruppo Facebook “Barletta per Pietro Mennea Official Fan Club”, si avvale della consulenza offerta dal “Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia”, quale Organizzazione di volontariato operante nei beni culturali e turismo dal 1953, verso il quale il campione nella sua veste di europarlamentare si era particolarmente prodigato sottoscrivendo come primo firmatario domenica 22 aprile 2001 il documento fondativo del “Centro Studi e di ricerche storiche Annibale del Mediterraneo per la Cultura, la Pace e l’integrazione dei Popoli”, nonché di tutte le Associazioni sportive dilettantistiche di Barletta e del Territorio unite nell’occasione dallo speciale legame di riconoscenza per l’eredità sportiva, umana, professionale e personale verso “La Freccia del Sud”. Un particolare e doveroso ringraziamento alle strutture di Ferrovie dello Stato Italiane – Direzione Regionale Bari ed al Comando della Polizia Ferroviaria Bari per aver fattivamente cooperato nella realizzazione dell’evento sul piano strettamente tecnico-operativo.         

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