Riportiamo di seguito il comunicato stampa giunto in redazione dal Nucleo di Vigilanza ittico-faunistica, ambientale ed ecologica:

“Lo scrivente Nucleo di Vigilanza ittico-faunistica, ambientale ed ecologica, organizzazione di guardie particolari giurate volontarie che da diversi lustri si occupa della tutela e della vigilanza ittico-faunistico-ambientale nel territorio ofantino di pertinenza della provincia di Barletta Andria Trani, ha appreso che in data 30 luglio 2019, il Sindaco di Calitri (AV), in considerazione dei preoccupanti dati emersi dai controlli effettuati dall’ARPA Campania, ha emesso l’Ordinanza n. 16 relativa al “divieto utilizzo a qualsiasi fine compresi gli usi irrigui e zootecnici delle acque del fiume Ofanto”, in quanto è stato rilevato un alto livello di inquinamento da mercurio.

“La notizia ci ha particolarmente colpiti, allarmati e preoccupati in quanto l’agente inquinante rilevato risulta pericoloso per la salute delle persone e della fauna selvatica del territorio, anche per le seguenti ragioni”, denuncia il Coordinatore prof. Giuseppe Cava:

  1. In considerazione dei precedenti vissuti operati dal Nucleo, sono frequenti i prelievi incontrollati ed abusivi di acqua dal fiume Ofanto per uso irriguo operati dagli agricoli presenti nei pressi del corso d’acqua, specialmente in questo periodo. Tali atti vengono perpetrati specie in ore serali e notturne;
  1. Il tratto terminale del fiume Ofanto risulta particolarmente ricco di fauna ittica, in particolare di carpe e di anguille. Per tale ragione sono numerosi i pescatori sportivi che effettuano la pesca lungo il tratto pugliese e molti di essi mangiano il pescato;
  1. Il fiume Ofanto ed il territorio circostante rappresenta un importante scrigno di biodiversità che vede anche la presenza della Lontra “Lutra lutra” (un raro mammifero particolarmente protetto dalla legge appartenente alla famiglia dei mustelidi ed all’apice della catena alimentare fluviale). Tale presenza (ampliamente documentata dal Nucleo) riguarda in particolare il tratto terminale del fiume. Per quanto sopra ed al fine di porre in essere ogni utile azione, si chiede di conoscere qual è lo stato attuale delle acque del fiume Ofanto del tratto pugliese ed in particolare per quello terminale”.

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