Gli operatori del Nucleo di Vigilanza I.F.A.E. di Barletta recuperano un Istrice ferito

Nucleo di Vigilanza

Su segnalazione di un solerte cittadino si è provveduto a soccorrere un grosso esemplare di Istrice (nome scientifico Hystrix cristata) trovato ferito sul margine destro della carreggiata della SS 93 Appulo Lucana, direzione Canosa di Puglia, nelle vicinanza del bivio per Canne della Battaglia.

Sul posto è intervenuta prontamente la pattuglia del Nucleo di Vigilanza I.F.A.E. di Barletta, composta dal Vice Capo Nucleo Porcelluzzi Ruggiero e dal Sovrintendente Capo Mascolo Cosimo Damiano, che senza non poche difficoltà, hanno recuperato l’animale in sicurezza, nonostante l’Istrice avesse armato i suoi aculei per difendersi perché evidentemente impaurito ed evitando anche di traumatizzarlo ulteriormente vista la presenza di una ferita sull’arto posteriore destro.

Il selvatico è stato quindi subito trasportato all’Osservatorio Faunistico Regionale – Centro Recupero Fauna Selvatica in difficoltà di Bitetto (BA), dove è stato consegnato ai Veterinari, precedentemente allertati telefonicamente, per l’assistenza e le cure del caso.

La visibile ferita lacero – contusa dell’arto posteriore destro fa pensare che l’Istrice, sottolinea il Vice Capo Nucleo Porcelluzzi, sia stato investito accidentalmente, mentre attraversava la strada, da qualche auto di passaggio o che, non è esclusa l’ipotesi, si sia ferito con qualche laccio di ferro e/o tagliola ad opera di alcuni bracconieri; gli ulteriori accertamenti dei Veterinari di Bitetto (BA) potranno chiarire le cause.

Purtroppo, a tutt’oggi è soggetto ad un bracconaggio spietato per le sue carni ritenute prelibate, soprattutto nelle regioni centrali (Toscana, Umbria, Lazio) e Sicilia.

Ribadisce, inoltre, Porcelluzzi che “soccorrere un animale coinvolto in un sinistro stradale non costituisce soltanto un dovere morale ma è anche una condotta richiesta dalla legislazione italiana vigente: il Codice della Strada, alla disposizione di cui all’art. 189, comma 9 bis, stabilisce che l’utente della strada, in caso di incidente stradale comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi un danno a uno o più animali da affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito un danno.

In mancanza dell’osservanza di un tale precetto, la menzionata disposizione prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 413,00 euro a 1.658,00 euro.

Viene, altresì, prevista l’eventualità che la persona sia “coinvolta” nel sinistro a danno dell’animale, in questa ipotesi, la sanzione amministrativa comporta il pagamento della pena pecuniaria da 83,00 euro a 331,00 euro.

Inoltre ai sensi del Calendario Venatorio della Regione Puglia – Annata 2018/2019 all’art. 8 (Soccorso e detenzione di fauna selvatica in difficoltà) “Chiunque rinvenga uccelli o mammiferi appartenenti alla fauna selvatica, in difficoltà o feriti, è tenuto a darne avviso, nel più breve tempo possibile, alla Regione Puglia – Osservatorio Faunistico regionale, nonché a consegnare l’esemplare alle guardie venatorie o al centro recupero di fauna selvatica in difficoltà più prossimo”.

Preme rimarcare che, la celerità della segnalazione del cittadino e il pronto intervento degli operatori del Nucleo di Vigilanza I.F.A.E. di Barletta, nonché la pronta disponibilità dei Veterinari del C.R.A.S. di Bitetto (BA), hanno permesso il salvataggio di un animale selvatico particolarmente protetto.

Infatti, per la limitatezza della sua distribuzione geografica nel continente europeo l’Istrice è stato dichiarato una delle quattro specie di roditori strettamente protette dalla convenzione del 1979 sulla conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali europei e, dal 1977, è specie protetta dalla legislatura italiana.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here