Nomina dell’avv. Cianci ad amministratore unico Bar.sa, M5S Barletta: “Cambiare tutto per non cambiare nulla”

nomina

La nomina dell’avv. Cianci ad amministratore unico Bar.sa mette definitivamente in evidenza ciò che, sin dalla nascita della coalizione del sindaco Cannito, noi del Movimento 5 Stelle abbiamo sottolineato con forza. Innanzitutto la natura puramente elettoralistica della maggioranza che appare confusa e divisa su tutto, visto il continuo andirivieni di proposte di delibera, portate e ritirate in consiglio o nelle commissioni, con la fragile scusa di ulteriori approfondimenti. Poi l’utilizzo strumentale che il sindaco continua a fare delle liste civiche della sua maggioranza, utilizzate come un taxi per arrivare a Palazzo di Città e poi ignorate, come dimostrano le lamentele del senatore Damiani e la perplessità di tanti consiglieri di maggioranza. Da ciò emerge la vera natura di questa amministrazione: in piena e totale continuità con le dinamiche del passato di cui è figlia. Le sorti della città le decide chi, per continuare a mettere in atto i suoi progetti, si è nascosto infiltrandosi nella maggioranza, pur essendo nominalmente all’opposizione. Che la nomina dell’avv. Cianci fosse fortemente gradita, per non dire dettata, dal consigliere regionale Caracciolo, è noto anche ai lampioni di Corso Vittorio Emanuele e il messaggio che ne deriva è quello del romanzo “Il Gattopardo”: cambiare tutto per non cambiare nulla. Non comprendiamo come una nomina fatta in piena continuità con le dinamiche del passato possa generare un nuovo corso per la Bar.Sa e pensiamo che questo smentisca in un solo colpo tutte le veementi filippiche che il sindaco ha fatto in consiglio per professare la sua indipendenza da quelle vecchie dinamiche. Inoltre la decisione su questa nomina è stata presa in completa solitudine dal sindaco senza nessun tipo di collegialità, che lui stesso invoca con tanta passione, quando gli conviene. Lo stesso sindaco che non si è nemmeno degnato di informare il Consiglio poche ore prima della ufficializzazione della nomina, durante la sua celebrazione. A meno che tale nomina non sia maturata durante la notte: questo dimostra quanto poco o nulla il sindaco tenga in considerazione parte della sua maggioranza e l’intero consiglio comunale dove pensa, sbagliando di grosso per quel che ci riguarda, di prendersi la libertà di professare collegialità e condivisione, salvo fare i propri comodi e mettendo in atto una precisa strategia predefinita, lasciando le briciole agli ignari tassisti che compongono il resto della sua sconclusionata maggioranza.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here