Riportiamo di seguito il comunicato stampa pervenuto in redazione da Cosimo D. Matteucci e Donatella Picardi, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Ambulatorio popolare di Barletta – OdV: 
 
“Gli animali non sono oggetti, non sono giocattoli. Si parte dall’infanzia ad insegnare questo concetto ma, se mostri che un animale lo puoi domare, umiliare, vestire, trattare come fosse un burattino, trasmetti il messaggio che puoi farne ciò che vuoi.
 
Tanti saranno anche i piccoli spettatori del circo attendato in questi giorni in città, che assisteranno a spettacoli con “l’utilizzo” di animali. Gli addestramenti cui sono sottoposte tigri, leoni, elefanti… sono pratiche vessatorie, le esibizioni che li costringono ad assumere posizioni innaturali a volte opposte alle caratteristiche di specie sotto il ricatto di cibo o frusta sono umiliazioni, la convivenza forzata di specie diverse come prede-predatori sono contro natura e la loro vita è prigionia in gabbie senza che abbiano commesso alcun crimine! Da non sottovalutare poi lo stress che subiscono a causa della loro vita itinerante. Gli animali non si divertono!
 
Non si può, a quanto pare, impedire l’attendamento di questo tipo di circhi in proprietà private ma ASL e Amministrazione Comunale possono porre controlli e restrizioni. E a noi la scelta se assistere o meno.
 
Le varie associazioni animaliste e cittadini hanno espresso disappunto e dissenso in merito alla scelta di ospitare, nel territorio della città di Barletta, il circo con animali. In tanti nutrono la speranza che il nostro Comune promuova la pet friendly in modo da scoraggiare manifestazioni circensi con animali.
 
Non è certo la prima volta che questa richiesta è stata inviata al Comune in simili circostanze in passato.
Ma ci risiamo, il circo è di nuovo qui e le proteste riprendono.
 
Infatti dal lunedì al venerdì, a partire dal 4 ottobre, troverete un banchetto informativo nei pressi di Eraclio dalle 21.00 alle 23.00; sabato davanti al castello dalle 20.00 alle 22.00 e domenica sempre davanti al castello dalle 10.00 alle 12.00.
 
L’Ambulatorio popolare aderisce quindi alla protesta e ringrazia per l’iniziativa Teodora Mastrototaro e Gigi Cappabianca garantendo il sostegno anche per future iniziative di sensibilizzazione, a loro e alle associazioni animaliste coinvolte.
 
Perché il circo senza animali si può. Riconvertire i circhi in spettacoli senza animali valorizzando il talento degli artisti umani e sostenendo il loro lavoro, si può. In molti paesi è realtà!
Riflettiamoci”.
 
 

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