Yes Pet, No Petardi – Perché dire No ai botti di Capodanno

no ai botti di capodanno

Sarebbe cosa buona e giusta imparare a dire No a petardi, mortaretti, fuochi d’artificio, bombe e altri botti di Capodanno. Pochi minuti di attività esplosiva possono causare la morte o il ferimento grave di centinaia di animali domestici e selvatici. Anche gli uomini non sono esenti da questi incidenti; non è una novità, infatti, che durante le festività natalizie (nonostante le ordinanze emanate dall’Amministrazione) diverse persone finiscono sistematicamente al pronto soccorso con ferite, ustioni, traumi o danni permanenti provocati dai botti. Va da sé che il denaro (parecchio!) utilizzato per l’acquisto di fuochi e bombe varie, è denaro che in ogni caso si macchierà di sangue.

Come sempre accade, agli animali non pensa quasi nessuno, specialmente in clima di festa. Eppure in Italia sono più di 7 milioni le famiglie che possiedono uno o più animali domestici tra cani, gatti, pesci, uccellini, tartarughe, conigli, furetti, o altri animali esotici (spesso detenuti illegalmente). Senza contare le migliaia di animali selvatici sparsi tra campagne, boschi e foreste, o i cosiddetti animali da reddito o da lavoro (galline, cavalli, maiali, pecore, asini, agnelli, ecc.).

Sicuramente anche quest’anno il comune di Barletta emanerà l’ordinanza contro i botti di Capodanno e come sempre sarà ignorata e infranta senza alcun timore.

Al fine di sensibilizzare la cittadinanza, specialmente quella più giovane, su un tema così poco discusso, l’ Avv. Massimiliano Vaccariello, in rappresentanza della Sezione di Barletta dell’E.N.P.A. e del MOVIMENTO ANIMALISTA BAT e nell’ambito di un accordo di partenariato con la Scuola Media di Primo Grado “Baldacchini-Manzoni”, ha promosso il progetto “Yes Pet, No Petardi”.

L’iniziativa è stata avviata con successo attraverso incontri/confronti con gli studenti del predetto istituto. Al termine di ogni incontro gli alunni hanno consegnato delle riflessioni spontanee scritte di loro pugno in cui si evince immediatamente lo stato di preoccupazione e allerta per gli animali domestici e selvatici che popolano il territorio barlettano. Non è stato poi così difficile far capir che l’attività esplosiva – benché ricca di colori, suoni e luci – non è divertente ma realmente pericolosa per persone e animali.

L’avvocato Vaccariello ha anche inviato al Sindaco Cascella una richiesta formale (che trovate qui sotto) di rinnovo del divieto di vendita e utilizzo dei botti e di intensificare i relativi controlli e le sanzioni a carico dei trasgressori. Perciò non ci resta che attendere una risposta e soprattutto un’applicazione dell’ordinanza severa e concreta.

Post Facebook della Scuola Baldacchini-Manzoni

Comunicazione al Sindaco del Comune di Barletta

Per unirvi al popolo italiano che chiede che quest’usanza sia definitivamente soppresa potete firmare la petizione “NO AI BOTTI DI CAPODANNO” sul sito Firmimo.it

 

Leggi anche: “A Natale non regalare animali, il 40% è a rischio abbandono”

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Giusy Del Salvatore
Giusy Del Salvatore è nata a Barletta nel 1987. Nella città pugliese porta avanti le sue attività di giornalista, blogger, copywriter, web marketing specialist e social media manager. Dopo la maturità classica conseguita presso il liceo classico “A. Casardi” di Barletta si è laureata in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli studi di Bari. Successivamente ha frequentato il “First Master in Giornalismo", il master di “Formazione giornalistica ed editoriale”, il master in "Giornalismo Digitale" e il master in "Social Media e Digital Marketing". È appassionata di ecologia, salvaguardia animale/ambientale, poesia, letteratura, architettura, design, web e social media marketing. Ha iniziato a scrivere professionalmente occupandosi di cinema e spettacolo per la rivista Ecodelcinema mantenendo viva l'emozione della prima pubblicazione. È stata caposervizio del mensile ControStile, affrontando argomenti di ogni genere, realizzando interessanti interviste ed inchieste. Ha collaborato con il quotidiano d'informazione tecnologica HwGadget, con la rivista online LSD Magazine e con il settimanale TempoVissuto scrivendo articoli di approfondimento sociale. Nel 2012 con Aletti Editore ha pubblicato un libro di poesie intitolato "Chiamale come vuoi - Siamo solo poeti incompresi" riscuotendo discreto successo e vari apprezzamenti. Ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti in diversi concorsi poetici e letterari, pubblicando numerose poesie in antologie tematiche. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di poesie illustrate "Criptica come la Luna", edita da Alter Ego, finalista al Premio Carver 2016. È autrice dell’eco-blog Mela Verde News in cui e vengono trattati e approfonditi argomenti relativi alla sfera green. Attualmente è Direttore Responsabile di Barletta News e lavora come freelance per aziende e privati nell’ambito del web e social media marketing. In qualità di esperta coordina gli alunni del liceo scientifico Carlo Cafiero di Barletta nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

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