Nesting: la tendenza degli ultimi anni è restare a casa

Con l’aumentare degli anni si sa benissimo che le esigenze, i piaceri e gli hobby possono cambiare stravolgendo il nostro modo di vivere tipo la differenza tra l’età adolescenziale in cui si è pronti ed energici per tutto e già sui trentanni molte priorità cambiano.

Ultimamente un fenomeno chiamato Nesting sembra stia colpendo la vita quotidiana di molti e pare non faccia differenza di età. Si tratta di “usanza” a metà strada tra una tradizione nordica e la slow life lontana dalla vita frenetica degli anni 80 e 90. Il nesting in pratica indurrebbe l’individuo a concentrarsi su se stesso e sul miglioramento del proprio habitat.

Il nesting nasce probabilmente dall’esigenza e dalla voglia di rilassarsi dopo una giornata lavorativa piuttosto che uscire, facendo i “sedentari” in un locale, consumare un drink e magari tornare come “stracci”.

Il passo dalle serate mondane alle serate sul divano è dettato anche dalla voglia di voler trovare il proprio equilibrio poiché spesso cercare di trovarlo nell’attuale società di oggi, dai valori sempre più materialisti e dai ritmi frettolosi, può risultare difficile.

Il nesting non si tratta solo di passare le proprie serate o giornate sul divano, non si tratta di ozio attenzione! Il nesting è anche fare giardinaggio, dedicarsi alla cucina, cucire, coltivare qualsiasi cosa possa interessarci e magari stare lontani dagli schermi il più possibile. Un po’ un mezzo ritorno alle origini.

Il nestingh sembra essere un buon stile di vita e non significa rinchiudersi in casa non avendo vita sociale. Le amicizie vanno coltivate e l’ideale è calibrare il tutto nonostante la forte tentazione di relax.

Il nesting è un fenomeno recente che potrebbe essere molto produttivo ma bisogna fare attenzione perché può anche diventare una mezza anticamera di una psico patologia chiamata clinofilia. Nella Clinofilia è intrinseca una frequente e anomala voglia di volersi accomodare spesso sul divano e questo può essere un primo sintomo di depressione e schizofrenia che parte dalla volontà di ritirarsi dal processo di socializzazione per rimanere nel “proprio mondo”.

 

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Francesca Soricaro
Francesca Soricaro nata a Manfredonia nel 1986. Ha conseguito la maturità in "ragioniere e perito commerciale" nell'anno 2005 e subito dopo è entrata nell'azienda di famiglia. Da sempre ha la passione per l'arte declinata in tutte le sue sfumature, per la tecnologia, il disegno artistico e digitale, musica e moda.

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