Natale nel mondo: uno sguardo alle tradizioni più belle

Questi sono giorni di festa e di unione quasi in tutto il mondo, ma nel mondo non è solo il modo di augurarlo a cambiare, anche il modo di festeggiarlo, varia da nazione a nazione. Vediamo ad esempio come hanno trascorso e come trascorreranno le feste natalizie alcuni paesi del mondo come Messico, Svezia, Etiopia e Cina. Un occasione per scoprire tanti Natali insoliti, apparentemente differenti dal nostro, ma che in realtà si rifanno alle stesse credenze e ai medesimi rituali. Diverse sono infatti le forme della celebrazione o i giorni, ma simili i significati magici e spirituali della ricorrenza natalizia.

mexicoCominciamo dal Messico, la preparazione per il Feliz Navidad, comincia già la sera del 16 dicembre quando si inizia ad addobbare le case con piante verdi, muschio e lanterne di carta colorata. I bambini formano una processione chiamata “posada” in cui si divertono a ripercorrere le vicende della notte della nascita di Gesù bambino, i primi quattro portano sulle spalle una tavoletta con le statue di Maria a cavallo dell’asino e di Giuseppe, dietro a loro camminano tutti gli altri bambini con una candela accesa in mano. La “posada” passa davanti alle case di vicini e amici, mentre i bambini cantano in coro chiedendo ospitalità per Maria e Giuseppe. La processione continua di casa in casa, finché qualcuno, finalmente li invita ad entrare. I bambini messicani ricevono i regali il 6 gennaio per l’Epifania.
Il giorno di Natale, invece, si organizza per loro un bellissimo gioco, “la pinata” ossia brocche di terracotta dalle forme più strane, animali, uccelli, pupazzi o palle, piene di caramelle e regalini. Il gioco si svolge di sera, dopo le preghiere della posada. Si appendono le pinatas in alto, ad un ramo o ad un palo e le si fanno dondolare. A sveziaquesto punto i bambini bendati devono cercare di romperle con un bastone e accaparrarsi il dolce contenuto.

In Svezia le celebrazioni per il God Jul partono dalla festa di Santa Lucia il 13 Dicembre, e per il popolo svedese questa giornata viene celebrata con una grande festa in tutto il paese. Si preparano per la festa di Santa Lucia panini e biscotti di zenzero. Il giorno dopo si alzano molto presto; le sorelle più piccole si vestono da Santa Lucia e offrono al resto della famiglia dolci e caffè. In Svezia è usanza appendere ed arricchire l’albero di natale con una grande quantità di oggetti in paglia, a volte costruiti dai bambini, che hanno il compito di proteggere i festeggiamenti per il Natale. Non manca mai il “Julbock” il caprone di Natale, sempre legato con fili rossi, come da tradizione.

cinaIn Cina il piccolo numero di cristiani presenti chiama il Natale Sheng Dan Jieh, che tradotto significa “Festival della Santa Nascita”. Lo spitiro natalizio viene ricreato con decorazioni di piante sempreverdi, manifesti, carta e catene luminose. Anche in Cina è tradizione addobbare l’albero di natale che è però chiamato “albero di luce” ed è decorato con lanterne, fiori, e catene di carta rossa che simboleggiano la felicità. Le case vengono decorate con ritagli a forma di pagode rosse incollati alle finestre e lanterne di carta che le illuminano.

etiopiaIn Etiopia il Natale arriva un po’ in ritardo, seguendo l’antico calendario giuliano, viene infatti celebrato il 7 gennaio. Questa giornata è chiamata dalla Chiesa ortodossa etiope “Ganna”ed in questa giornata di festa tutte le famiglie vanno in chiesa vestiti di bianco e indossando il tradizionale “shamma”, un sottile rivestimento di cotone bianco con brillanti strisce colorate alle estremità. Dodici giorni dopo, sono indetti tre giorni di festeggiamenti “Timkat” che ricordano il battesimo di Gesù.

Qualunque sia il modo di festeggiarlo, la bellezza e la magia del Natale resta intatta, in qualsiasi punto del mondo ci si trovi.

Felici Feste!

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