Natale al cinema: viaggio tra mille tonalità, dal bianco etereo al rosso sangue

Tra piccoli classici e perle del passato, tra film indimenticati e non, qualche consiglio da Barletta News per chi il Natale vuole passarlo in compagnia di una o più buone pellicole.
Nightmnightmarebefare before Christmas
Jack Skeletron è l’acclamato leader di un intero paese di “mostri” dediti, tutti i giorni dell’anno, ai preparativi per la festa del giorno di Halloween. La scoperta del Natale e del suo immaginifico valore di condivisione, spinge Jack al tentativo di “esportare” tutto ciò nella sua plumbea realtà; incorrerà però nell’opposizione coriacea degli abitanti, resi ormai ciechi dalle proprie tristi e mostruose abitudini festive. Scritto e diretto da Henry Selick e Tim Burton, è passato alla storia come un capolavoro del cinema d’animazione. Ha ispirato e continua ad ispirare il sottogenere del gothic cartoon, e rinnova ad ogni visione, anche al di fuori dei confini natalizi, la sua sconfinata carica espressiva.

The Grinch
Il Grinch è una perfida creatura verdognola, spinta dal proprio odio verso ogni manifestazione d’affetto o gentilezza a detestare il Natale e gli abitanti del piccolo paese di “Chinonsò”. La piccola Cindy Lou, alla ricerca del vero spirito natalizio, decide di recarsi sulla cima del monte Briciolaio nella tana del Grinch, per convincerlo ad unirsi ai festeggiamenti. Pellicola dal sapore diametralmente opposto al precedente per quanto riguarda la premessa narrativa ( qui il Natale c’è, ma è privo del giusto spirito ). Jim Carrey nei panni del malefico mostro e il suo terribile ghigno sono e resteranno un simbolo di questo film per bambini, diretto da Ron Howard nel 2000.

Mamma ho perso l’aereo
La famiglia McAllister parte, al gran completo con tutta la parentela, per una vacanza all’estero. Nella fretta dei preparativi per la partenza, tutti si dimenticano del piccolo Kevin, chiuso in soffitta per punizione. Rimasto solo in casa, il bambino approfitta della situazione per scatenarsi e far tutto quello che ha sempre sognato di fare, lontano dagli occhi severi dei genitori. Ma ben presto la casa è presa di mira da una coppia di ladri… Diretto nel 1990 da Chris Columbus (Mrs. Doubtfire,1993; Harry Potter e la pietra filosofale, 2001) e interpretato dal piccolo Macaulay Culkin, divenuto in seguito, grazie a questa pellicola, un’icona dei film per ragazzi dei primi anni ’90, il film rappresenta a pieno titolo una delle più riuscite commedie per famiglie della recente storia del cinema. Columbus riesce nell’arduo compito di far “parlare” le fredde mura di una casa e di trasporre in esse paure e certezze dell’infanzia.

12061_bigA Christmas Carol
A Christmas Carol, tratto da un racconto di Charles Dickens, narra le vicende dell’avaro negoziante Ebenezer Scrooge che, visitato dallo spirito del defunto socio d’affari, e da quelli del Natale passato, presente e futuro, abbandonerà la propria indole scorbutica e irascibile, per far posto ai veri valori natalizi. Il film (2009) è girato in una modernissima e piacevole animazione 3d, che si avvale inoltre delle fattezze di Jim Carrey per ricreare i personaggi su schermo. Fiaba dal profondo senso morale, dai toni a volte cupi e non propriamente adatti a un pubblico di soli bambini. Nel film non manca un piccolissimo omaggio ad E.T. l’extraterrestre, nella scena del volo di Scrooge nella bellezza di un’avvolgente luce lunare.
Gremlins
I Mogwai, piccoli, pelosi e innocui mostriciattoli dai grandi occhi, non devono mai essere nutriti dopo la mezzanotte ! E’ questa una delle regole che non possono mai essere infrante per crescerne uno. I Gremlins sono infatti verdi creature malefiche generate dai Mogwai cibatisi dopo la mezzanotte, e non mancheranno di provocare paura e distruzione su chiunque incroci il loro cammino. Film decisamente commerciale, sui generis, in equilibrio precario tra il fantasy, la commedia e l’horror di serie Z, “The Gremlins” incarna forse l’autenticità nell’improvvisazione sul soggetto. Riuscitissima, ma non per questo immeritevole, operazione al botteghino, darà vita ad una serie di sequel ed opere parallele che vireranno sempre più marcatamente nel genere horrorifico. Diretto nel 1984 da Joe Dante, su sceneggiatura di Chris Columbus.

Edward mani di forbice
Edward (Johnny Depp) è un’opera a cui un vecchio inventore donò la vita. Dotato di forbici al posto delle mani, Edward non fu completato, a causa della morte dell’anziano. L’essere, dalle fattezze umane e dai modi timidi e gentili, è avvicinato dalla rappresentante di una nota ditta di cosmetici, e introdotto alla vita sociale della sua famiglia e del vicinato. Diretto da Tim Burton nel 1990, il film, a cavallo tra fantasy e dramma, culmina nell’ incontro-scontro tra la creatura e il rude fidanzato dell’amata, interpretata da una bellissima Winona Ryder. Rasentando il cinema d’espressione, genera un picco creativo, un limbo nella congiunzione tra immagini, musica e colore finora insuperato dal cinema dello stesso Burton. In Edward e nel suo dramma d’ambientazione natalizia si rinviene la tensione dell’adattamento, una poesia moderna e assieme fiaba “tagliente” sul giudizio e sulle relazioni umane.

locandinaffLa vita è meravigliosa
La vita di George è sconvolta dalla perdita di un’ingente somma di denaro, proprio poco prima del deposito della stessa in banca. Il futuro dell’uomo sembra essere privo di speranze, quando la somma giunge casualmente nelle mani del perfido magnate e industriale locale, Henry Potter. Deluso dagli eventi e divenuto improvvisamente scontroso con la propria famiglia, George tenta il suicidio, ma è salvato in extremis da un angelo inviato da Dio. La sua presenza nella vita dell’uomo lo aiuterà a comprendere fino in fondo il valore di ogni piccolo gesto e l’importanza che ricopre nella vita di chi lo circonda. Commedia girata da Frank Capra nel 1946, piena di buoni sentimenti, con un tocco fantasy quasi disneyano. Toni melensi e dolciastri, ma non estranei al dramma, per un film che è un inno alle seconde opportunità. Sentimentalismo e ideologia di natura cristiana, in un’opera politically correct e adatta a far da base portante per la rinascita americana del secondo dopoguerra, in una nuova cultura valoriale.

Natale al campo 119
Alcuni prigionieri italiani del “campo 119” ricordano nostalgicamente la propria vita prima della guerra. Tra gli altri, ad interpretare i personaggi, vi sono attori del calibro di Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica e Peppino De Filippo. Un film che nell’atmosfera natalizia, rievoca cartoline della bella Italia, pervaso da una genuinità rurale e dalle vette artistiche di alcune tra le maggiori città del bel paese. Film a tratti farsesco, commedia leggera, poco impegnata, e farcita di ardore italico. Più di una sequenza piacevolmente divertente, ma pellicola importante per essere stata matrigna della commedia all’Italiana pre-Neorealistica. Nel cast anche attori “improvvisati” o rubati alle scene teatrali, per questo carrozzone quasi volutamente pubblicitario con tema l’Italia tutta e le sue stereotipate bellezze. Diretto nel 1947 da Pietro Francisci.

Regalo di Natale
Notte di Natale: quattro amici di vecchia data si ritrovano al tavolo verde per una delicatissima partita a poker. L’occasione è delle più ghiotte, vista la presenza del ricchissimo e all’apparenza sprovveduto avvocato Santelia. Durante la partita emergeranno vecchie ruggini tra Franco (un discreto Diego Abatantuono) e Ugo (ottimo Gianni Cavati). Diretto nel 1986 da Pupi Avati, vanta nel cast anche la presenza di Alessandro Haber. Intelligente dramma dalle tinte nere e dai forti risvolti psicologici. Claustrofobico Avati, che evade dallo spazio limitante del tavolo grazie all’uso del flashback. Film di sguardi e inquadrature, foto disincantata sulla perdita dell’amicizia. Lo stesso Avati dirigerà un sequel, con lo stesso cast, nel 2004 dal nome “La rivincita di Natale”.

locandinaalA l’interieur
La giovane Sarah, che ha perso il suo fidanzato durante un terribile incidente stradale, è al nono mese di gravidanza. Rimasta sola in casa durante la notte di Natale, è avvicinata da una donna misteriosa che cerca in tutti i modi di entrare nella sua abitazione.. Film scandalo del festival di Cannes 2007. Celebre l’abbandono della sala da parte della giuria, durante la proiezione. Horror dai contenuti estremamente gore, immerso in un iper-realismo della realizzazione scenica divenuto in pochissimo tempo riferimento per la produzione di truccatori e nell’effettistica di genere. A l’interieur è un affresco ermeticamente chiuso, in cui il Natale parigino è solitudine ed isolamento, in cui il sangue scorre a fiumi e nulla è precluso allo sguardo finanche irrispettoso della macchina da presa. Interpretazione magistrale di Allyson Paradis e Beatrice Dalle. Diretto da Bustillo e Maury, autori tra gli altri del recente “Among the living”. Evidentissime le influenze di capolavori di Polanski come “Le locataire” e “Repulsion” con Catherine DeNeuve

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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