N.I.D.I. e Microcredito. Facciamo il punto su questi due programmi della Regione

Nonostante l’ampia diffusione di notizie su questi due fondamentali interventi della Regione Puglia, si ha l’impressione che non siano ancora del tutto chiare le differenze tra i due programmi, al punto che vengono talvolta confusi tra di loro. A mio avviso il risalto dato sugli organi di informazione ai comunicati politici che annunciavano le iniziative non è stato accompagnato, né seguito, da un uguale rilievo per i loro contenuti, concreti e dettagliati. Ciò sarebbe stato necessario, e lo è ancora, proprio per il fatto che ci sono effettivamente molte affinità tra di loro, che essi appartengono, si può dire, alla stessa “famiglia”, ma si tratta pur sempre di interventi differenti nelle finalità e nelle modalità.

Credo quindi che il modo migliore per spiegare “in pillole” Nuove Iniziative Di Impresa (N.I.D.I.) e Microcredito d’impresa sia quello di evidenziare in modo schematico e comprensibile per tutti le caratteristiche in comune e gli elementi di differenza.

Incominciamo dagli aspetti comuni. In entrambi i programmi:

  • i beneficiari sono le microimprese, vale a dire, secondo la classificazione valida a livello europeo, quelle che hanno meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di €;
  • è previsto un sostegno finanziario non superiore ad alcune decine di migliaia di €;
  • le imprese interessate non devono essere necessariamente “bancabili”, in quanto il contributo non viene erogato con le risorse della banca, ma fa capo direttamente ad un Fondo appositamente costituito;
  • il soggetto individuato per la gestione dell’intervento è Puglia Sviluppo S.p.A., Società in house della Regione per gli aiuti alle imprese;
  • la domanda iniziale per l’accesso e gli eventuali contatti successivi, sono totalmente “on line”;
  • la procedura è quella cosiddetta “a sportello”, vale a dire senza una scadenza prevista dal bando, ma con esame delle istanze pervenute in ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi disponibili;
  • l’istruttoria di ammissione al contributo non è soltanto formale e documentale, ma è integrata da un colloquio, fino, in caso di esito positivo, ad un vero e proprio tutoraggio del progetto da parte di Puglia Sviluppo.

Le differenze sostanziali sono invece le seguenti:

 

Beneficiari

N.I.D.I. Microcredito
Categorie cosiddette “svantaggiate” (giovani, donne, disoccupati, cassintegrati ecc.) che intendono avviare un’impresa o che abbiano già un’impresa, purchè esistente da meno di 6 mesi e inattiva Imprese, senza particolari qualificazioni dei titolari, già operative da almeno 6 mesi, che intendono effettuare nuovi investimenti per lo sviluppo dell’attività

 

Tipologia di finanziamento e garanzie

N.I.D.I. Microcredito
Copertura degli investimenti anche totale per le spese fino a 50.000 €, a calare fino all’80% per spese fino a 150.000 € max.Contributo suddiviso a sua volta in un 50% a fondo perduto e un 50% sotto forma di prestito rimborsabile.Previsto anche un sostegno alle spese di esercizio dei primi 6 mesi di attività, fino ad un massimo di 5.000 €.Nessuna garanzia reale. Non ci sono contributi a fondo perduto, ma solo un mutuo variabile da un minimo di 5.000 € ad un massimo di 25.000 €, da restituire in rate costanti posticipate.Non sono previsti contributi per le spese di esercizio.Non sono richieste garanzie reali, ma è necessario il sostegno (esclusivamente “morale”) di un c.d. “garante morale”, in rappresentanza di associazioni, fondazioni, ONLUS ecc.

 

Altre differenze sono riscontrabili sia per quanto riguarda i settori produttivi ammessi e quelli esclusi, sia in relazione alla tipologia delle spese ammesse e di quelle escluse dal contributo, ma si tratta di dettagli tecnici difficilmente trattabili in un articolo avente finalità divulgative, e per i quali è sempre possibile un approfondimento direttamente sui documenti ufficiali.

In sintesi si può dire che i due programmi, insieme alle ZFU (Zone Franche Urbane, vedi articolo precedente del 29 aprile, che si incentra in particolare su alcune aree ben definite e su sgravi fiscali e contributivi per il personale dipendente, oltre che su incentivi alle nuove assunzioni) completano il quadro degli interventi, in qualche modo complementari tra di loro, a favore delle microimprese.

Per concludere, mi limito ad alcune indicazioni su come potersi informare in modo esauriente, per poter entrare nel dettaglio, come detto in precedenza, qualora interessati:

N.I.D.I.: spiegazioni ed indicazioni di massima in www.regione.puglia.it, link “NIDI” a destra della home page, oppure www.sistema.puglia.it, NIDI.Per l’avviso pubblico, direttamente www.regione.puglia.it, link a sinistra Bollettino Ufficiale, nella ricerca del documento digit. n. 134 del 25.9.2014, pagg. 35088-35101.

Microcredito d’impresa: spiegazioni ed indicazioni di massima in www.regione.puglia.it, link “Micro” a destra della home page, oppure www.sistema.puglia.it, microcredito d’impresa.

Per l’avviso pubblico, direttamente www.regione.puglia.it, link a sinistra Bollettino Ufficiale, nella ricerca del documento digit. n. 20 del 13.2.2014, pagg. 6179-6192.

Con l’auspicio che i brevi chiarimenti riportati possano essere utili e che il nostro territorio possa beneficiare ampiamente delle risorse messe in campo a tutto vantaggio, insieme con quelle delle Zone Franche Urbane, delle piccole e piccolissime imprese, già esistenti o da far nascere. Mai come ora ne ha avuto così bisogno.

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