Museo Archeologico di Canosa di Puglia: decisione definitiva in Regione

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A seguito della convocazione dell’Assessore regionale ai Beni Culturali Angela Barbanente, mercoledì 14 maggio prossimo si terrà a Bari l’incontro di aggiornamento sui lavori del tavolo tecnico per la realizzazione del Museo Archeologico di Canosa di Puglia, con tutti i soggetti interessati: Regione, Provincia, Comune, Direzione Regionale per i Beni Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, Dirigente Scolastico della Scuola Mazzini e comunità cittadina per il tramite del Comitato “Missione Museo”/Fondazione Archeologica Canosina.

«Sarà un ulteriore momento importante – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Ventola -, che mi auguro, però, possa essere molto più fruttuoso di altri pur significativi tasselli per il Museo Archeologico, agognato da Canosa e da tutta la rete al cui servizio si pone a beneficio di un ampio territorio. In materia la Provincia ci ha sempre creduto ed ha investito tanto. E’ stata acquisita al patrimonio provinciale la collezione della Tomba Varrese che ha bisogno di un più adeguato spazio espositivo; ha previsto e predisposto nei suoi atti programmatici e di bilancio le somme necessarie per compartecipare nella realizzazione dell’intervento; ha elaborato un Piano e si è resa disponibile a gestire il Museo, superando una parte sostanziale dei problemi sollevati proprio per le difficoltà di altri Enti a potersene fare carico sotto l’aspetto finanziario e funzionale.

“Per ogni dubbio o esigenza, si è sempre offerta una soluzione concreta per sgombrare perplessità ed eliminare possibili alibi. Sulla base di questi presupposti – ha aggiunto il Presidente Ventola -, nell’ultimo incontro presso la Regione del 17 dicembre scorso ho voluto mettere a verbale un indirizzo concreto. In particolare ho ribadito che allo stato attuale dalla Provincia “sono a disposizione una parte dei fondi per la gestione mentre per quanto attiene alle somme in conto capitale, la compartecipazione è pari al 20% del costo dell’intervento e nel limite massimo di 4 milioni di euro. Pertanto, ai fini della definizione di chi fa cosa, è necessario che in tempi celeri Regione, Provincia e Comune sottoscrivano un protocollo d’intesa che stabilisca  formalmente l’impegno ed il ruolo di ognuno”.

Per il prossimo 14 maggio, mio malgrado, non è stato ancora predisposto un atto di intesa, non si conosce ancora l’impegno “politico”, le risorse finanziarie ed il ruolo degli enti direttamente interessati, della Regione in particolare. Proprio per non lasciare nulla al caso e nulla di intentato, nei giorni scorsi ho messo nero su bianco interessando prima l’Assessore Regionale e poi il Sindaco di Canosa. In attesa, per essere fattivi e rendere più utili gli incontri allargati, è opportuno individuare una linea comune preventivamente concordata a livello locale, è fondamentale per le questioni importanti o complesse, come può essere quella del Museo. E’ un intervento troppo rilevante, sfortunato in alcune fasi, che ha bisogno di una attenzione massima e puntale affinchè si concretizzi. Per questa ragione già all’indomani della convocazione dell’incontro firmato dall’Assessore, le avevo sottolineato quanto da me messo a verbale nell’appuntamento del 17 dicembre scorso per stabilire anche in un documento scritto, “chi fa cosa” possibilmente calendarizzando il da farsi».

Il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Francesco Ventola, ha poi concluso: «In virtù anche del particolare momento, che potrebbe offrirsi a meri proclami o a strumentalizzazioni politiche di parte, in danno all’interesse della collettività, è necessario sottoscrivere impegni precisi che non lascino alibi o incertezze di sorta su come procedere. Perciò, visto che nessun documento è stato sin qui predisposto ed in preparazione dell’incontro regionale, ho proposto all’Amministrazione cittadina di tenere una riunione preventiva che definisca una linea comune e puntuale da proporre in sede regionale. Come sempre  la disponibilità mia e degli uffici provinciali interessati, è più che ampia, anzi totale».

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