Movimento animalista – Lotta al randagismo, tutela e un nome per gli amici a quattro zampe!

barlettanews- Movimento animalista

Sabato mattina, presso l’Athenaeum in Via Madonna degli Angeli a Barletta, si è tenuto un incontro del “Movimento Animalista” con il responsabile del Movimento Animalista della BAT l’avvocato Massimiliano Vaccariello insieme al segretario della provincia BAT Alessandro Marzulli, alla dottoressa educatrice referente BAT Nadia Gadaletta e alll’avvocato Caterina Daccorso, hanno informato la cittadinanza su quali siano le linee programmatiche del “Movimento Ambientalista” in merito alla tutela degli animali e ai loro diritti.

Il “Movimento Animalista BAT” è nato il 20 maggio 2017 a Milano e ha come obbiettivo quello di ottenere l’abolizione di ogni forma di violenza e sfruttamento nei confronti degli amici a quattro zampe ed il riconoscimento in ambito costituzionale non solo di cani e gatti.

Ad aprire la discussione è stato l’avvocato Massimiliano Vaccariello informando i presenti sulle normative proposte. Leggi che si riferiscono non solo alla tutela degli animali d’affezione ma anche alla lotta contro il randagismo.

<<Il randagismo è una piaga della nostra società – ha affermato l’avvocato Massimiliano Vaccariello – In Puglia si spendono tantissimi soldi per la gestione dei canili, esattamente, le stime parlano di 27 milioni di euro. Cifra che potrebbe anche essere giusta se solo il problema venisse risolto ma purtroppo non è così.

Il randagismo esiste – ha continuato Vaccariello – e non va risolto con la detenzione degli animali, incarcerandoli come se fossero detenuti senza processo. Ci sono altre soluzioni, come: l’adozione, la sterilizzazione, le informazioni, la sensibilizzazione e l’educazione per formare i volontari>> ha concluso l’esponente BAT del “Movimento Animalista”.

L’intervento del Segretario della provincia della BAT Alessandro Marzulli ha iniziato con una citazione di Gandhi: “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”. Marzulli ha poi proseguito con un focus sullo sfruttamento degli animali, sulla formazione dei volontari per le varie associazioni e su una graduale abolizione dello sport della caccia. Un violento e storico “hobby” che dovrebbe essere almeno limitato ,se impossibile abolirlo, magari con vari divieti come la riduzione delle giornate di caccia e un possibile incremento di tassa.

Non è solo il caso di farlo per aiutare gli animali selvatici ma anche per quelli addestrati da segugi e per l’uomo stesso. In ogni caso, in Italia si registra una percentuale di cittadini a sfavore della caccia pari al 76%. Divieti o limiti non solo per la caccia ma anche per gli animali detenuti nei circhi, poiché maltrattati e sottoposti a continue offese in spettacoli anche piuttosto diseducativi per i bambini. Lo stesso vale per gli allevamenti di animali da pelliccia contro i quali si promuove il sintetico e si consiglia di far attenzione prima dell’acquisto di un prodotto.

Anche le sperimentazioni sugli animali e gli allevamenti intensivi sono inclusi nelle clausole perché è giusto ricordare che gli animali sono essere viventi e hanno un cuore. Quindi è giusto che ci siano allevamenti più ristretti e non ci siano più sperimentazioni.

Oltre ad assicurare agli amici animali i loro diritti, dar loro anagrafe e chip a seguito, è stato proposto d’ istituire un sistema sanitario per aiutare anche quelle famiglie che non possono sostenere economicamente la salute del proprio animale.

L’educatrice Nadia Gadaletta è intervenuta informando la cittadinanza su quanto sia importante anche l’educazione al corretto approccio con l’animale, specialmente nel caso di bambini.

“Ho la fortuna di interfacciarmi con una realtà ospedaliera dove i bambini venivano avvicinati dagli animali con tecniche specifiche” – ha affermato la Dottoressa.

“Attualmente porto avanti un progetto, la zooantropologia didattica – ha proseguito così il discorso – l’unico strumento che possiamo sfruttare all’interno di progetti formativi. Ci permette di istruire le famiglie nell’approccio con l’animale imparando a conoscerlo e anche educare il bambino all’empatia e all’autocontrollo. Sono tutte buone basi per un adulto che in futuro potrebbe portare il proprio contributo” – ha consigliato Nadia Gadaletta.

La tutela sugli animali è un argomento molto importante quanto la salvaguardia dell’ambiente, tema molto discusso negli ultimi tempi e quindi collegabile a qualsiasi argomento che abbia gli stessi principi.

A ricordarlo è stata l’Avvocato Caterina D’Accorso, puntando sul pericolo di questo male silente causato da tutti, che può portare all’avvelenamento di animali con l’inquinamento stesso e con la diffusione dell’orrendo utilizzo di bocconi avvelenati, che nessuno si preoccupa di notare.

Si tratta dello sviluppo di un profondo senso civico dove, oltre al fatto che debba partire da ognuno di noi, è possibile prendere in considerazione che ci sono delle normative già attive e sfruttarle al meglio.

 

 

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