Cantina della Sfida, la mostra d’arte contemporanea di Ester De Rosa

cantina

Dall’ 8 al 18 settembre la Cantina della Sfida ospita “LIMES”, una mostra a cura di Ester De Rosa con opere dell’artista Francesca Loprieno, ideate e realizzate appositamente per gli spazi del sito storico.

Sabato 8 settembre alle ore 20,30 si terrà l’inaugurazione della mostra con gli interventi del Sindaco di Barletta Cosimo Cannito, della Dirigente del Settore Beni e Servizi Culturali Santa Scommegna, dell’Assessore alla Cultura Michele Ciniero, della curatrice della mostra Ester De Rosa e dell’artista Francesca Loprieno. Durante la serata le musiche saranno selezionate dal dj producer Ricky Erre Love. L’accoglienza sarà curata da figuranti in costumi rinascimentali dell’Associazione Aufidus.

Per la prima volta un artista è invitato a realizzare opere site-specific per gli spazi della Cantina della Sfida, offrendo una visione in chiave contemporanea del tema storico. La Cantina si trasforma dunque in sede espositiva temporanea, luogo di riflessione e di contaminazione tra più linguaggi espressivi, nel solco del progetto di valorizzazione di cui è protagonista. Il termine Limes che dà il titolo alla mostra è di origine latina e indica con un’accezione militare il confine, il limite territoriale. Traslato e applicato alla vicenda della Disfida rimanda al luogo in cui si è svolto lo scontro tra i tredici cavalieri italiani e i tredici francesi e alla linea di separazione ma anche di “incontro” tra i contendenti.

Il progetto site-specific si sviluppa attraverso citazioni e rimandi al contesto storico, ai luoghi della Disfida, al patrimonio materiale e immateriale ad essa connesso, e si costruisce con immagini e parole, al fine di coinvolgere il visitatore e instaurare un rapporto visivo di grande immediatezza. La mostra è il risultato di una ricerca che Francesca Loprieno ha avviato nel territorio e di un viaggio che da Parigi, dove vive e lavora, l’ha condotta in Puglia, sua terra di origine, nei luoghi della Disfida. Partendo dai significati storici del certame, l’artista usa i linguaggi della contemporaneità (fotografie e videoinstallazioni) invitando a riflettere sulla frantumazione territoriale e morale che governa le comunità e sul dialogo come unica soluzione per oltrepassare ogni tipo di confine o di limite.

Il progetto espositivo fa parte del programma di attività previste nei giorni 7, 8, 9 settembre dal progetto “Disfida di Barletta 2017-2019” e curate dall’Ats composta dal Comune di Barletta in qualità di capofila, Agenzia per l’Occupazione e lo Sviluppo dell’Area Nord Barese – Ofantina e DIDA.ART srl. Il progetto, di durata triennale, è stato vincitore dell’avviso pubblico della Regione Puglia per le attività culturali e sarà finanziato con risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione – FSC 2014-2020 –“Patto per il Sud”.

Sono previste per tutta la durata della mostra visite guidate gratuite ogni giorno alle ore 18,30.

L’artista

Francesca Loprieno, artista e ricercatrice indipendente, nasce in Italia ma lavora in Francia. Laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma in Fenomenologia dell’arte contemporanea ha poi conseguito un Master in “Fotografia Video e Teatro per la mediazione artistica” presso l’Università Antonianum di Roma. Collabora con la Maison du Geste et de l’Image di Parigi. I suoi studi nel campo della fotografia e dell’immagine sono stati approfonditi a Parigi presso l’Ecole Nationale Superieure des Arts Decoratifs (ENSAD), dove ha prodotto un progetto di ricerca fotografico sui problemi dell’immigrazione nelle banlieues parigine esposto presso il Museo dell’Immigrazione della stessa città (2011). E’ stata direttrice artistica e cofondatrice dell’Associazione culturale “Museo di cartone”, struttura itinerante dedicata a laboratori didattico-artistici per bambini e adolescenti. Il suo progetto “Identi-kit” è stato esposto nel 2011 alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte “Biennale di Venezia”. Tra il 2015 e il 2016 ha partecipato a numerose residenze artistiche, tra cui una in Libano, presso il Beirut Art Center, dove ha prodotto una ricerca video/fotografica sul concetto di “linea invisibile” che divide la città in due porzioni di spazi, in bilico tra la memoria personale e collettiva di un popolo, in un territorio in cui il potere politico e religioso ha preso il sopravvento sull’umanità. Attualmente partecipa a numerose esposizioni collettive e personali in gallerie ed istituzioni di varie città d’Italia e all’estero. Nel 2018 vince la menzione speciale del premio internazionale Giuseppe Primoli dalla Fondazione Primoli di Roma per il suo progetto “471” per la promozione della cultura letteraria e artistica fra Italia e Francia.

Per info: 340 8781937 / dida.art@tim.it

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