Il Mito e Luna, tra Tempo, Vita e Magia – Parte I: il Trio Greco

barlettanews - luna

Dopo aver parlato del Sole nello scorso mese, questo mese di settembre lo dedicheremo al secondo astro più importante nei cieli di ogni mitologia, perché quando il Sole tramonta, a rischiarare i cieli per almeno 3 settimane al mese c’è sempre e comunque la Luna.

Anche per la Luna il discorso mitologico si complica, ma non tanto (e non solo) per la presenza di più divinità ad essa attribuite, quanto perché nella Luna si rispecchiano tutta una serie di credenze particolarmente diffuse in molte parti del mondo.

Prendendo piede da un fattore comune a molte religione, senza alcuna ombra di dubbio la Luna è Donna: essa rappresenta la femminilità in sé, con le fasi lunari combaciano le fasi del ciclo femminile (dove la Luna Piena è metafora per ovulazione e Luna Nuova per mestruazione) e, perlomeno nella mitologia classica, anche le divinità ad essa legate sono imprescindibilmente donne, nonché sorelle del Dio Sole.

Va quindi replicato il discorso il discorso già fatto riguardo agli dei solari presenti nell’antica Grecia, ma con qualche notevole differenza e alcuni spunti in più: partiamo subito  con l’assunto per cui nessuno dei Protogenoi sia mai stato in realtà dio della Luna. Abbiamo Erebo, dio dell’oscurità; Nyx, dea della notte oscura; abbiamo persino il povero ed evirato Urano, che rappresentava il cielo stellato, oltre che i soliti Emera e Etere che erano rappresentazioni della pura Luce.

Per giungere ad una prima divinità della Luna, dovremo aspettare i figli di Emera ed Etere e, contemporaneamente, di Urano e Gaia: i primi infatti avranno Selene, sorella di Elio e personificazione della Luna; i secondi avranno invece Febe, sorella di Crono e moglie di Ceo, madre di Latona e, di conseguenza, nonna di Apollo ed Artemide.

In questi quattro righi appena terminati ci sono quasi tutte le divinità legate alla Luna in tutto il culto greco, per quanto sia difficile così due piedi spiegare tutto per bene. Cerchiamo di fare un attimo chiarezza e andare per gradi.

Selene

Come per il fratello Elio, è solo Selene ad essere la vera e propria personificazione dell’astro; insomma, il corpo della luna è il corpo di Selene, senza alcun dubbio e senza nessun’altra dea che in questo la possa eguagliare. Ma ovviamente ci sono altre divinità legate alla luna, prima tra tutte la titanide Febe.

Di Febe però non sappiamo molto: essa è figlia di gaia e Urano, sorella dei Titani e viene spesso chiamata “Febe dalla corona d’oro” o la “Brillante”, indi per cui la si è solitamente associata alla Luna. Il suo nome e il suo compito verrà tuttavia tramandato ai nipoti.

Figlia di Febe e Leto, o Latona, e figli di Latona sono i gemelli Apollo e Artemide, che assieme porteranno, in onore della nonna, il soprannome “Febo/e” (il Febo Apollo e Febe Artemide). Di Apollo abbiamo già detto del suo ruolo di nocchiero del Sole e della successiva confusione con lo stesso Elios, ma con Artemide il discorso si fa più complicato.

Della Luna non c’è alcun carro da guidare, ma Artemide ne diventa la dea comunque perché ne incarna quantomeno una fase: è una della della natura, legata alla vita animale, ed è la dea cacciatrice e del tiro con l’arco, quindi la falce di luna può essere tanto il simbolo del suo arco argentato tanto che della morte che la dea semina nel suo essere una cacciatrice. Per tuti questi motivi Artemide diventa la dea non della Luna in quanto tale, ma della Luna crescente.

A questo punto è chiaro come la dea della Luna Piena, al massimo della sua forma, rimanga Selene… ma per la luna calante?

Ebbene, la Luna Calante vede come protettrice Ecate, la famosa dea delle scelte e degli incroci, signora e madre della magia e delle streghe intese alla maniera Greca. La Luna ha dunque tre dee, per tre fasi principali, tra l’altro Ecate è una dea con tre volti o tre teste… la ripetizione di questi terzetti non è, ovviamente casuale.

Nel mito greco le stagioni sono tre, non quattro, ergo il tre è il numero che rappresenta il tempo che scorre; tre sono la Moire, le dee del destino (guarda caso, almeno in origine, vestite di bianco e ognuna di età differente, dalla più giovane alla più anziana), così come tre sono le Graie, sempre creature immortali femminili.

Il numero tre e la figura femminile vanno quindi di pari passo, così otteniamo ben tre divinità femminili legate alla luna, tutte coronate della splendente corona lunare, per l’appunto Artemide, Selene ed Ecate. Certo, in tempi più recenti (parliamo comunque di Impero Romano) le cose sono andate confondendosi ancora di più e Diana, ovvero la greca Artemide, divenne anch’essa dea lunare quasi esclusiva, per quanto Luna (ovvero Selene) ebbe maggiore fortuna ad essere ricordata del fratello Elio, che rispuntò fuori solo in periodo tardo-imperiale.

Fatta questa bella indigestione di divinità femminili legate alla luna, le complicazioni non sono ancora finite, perché in molte parti del mondo la situazione è davvero molto, molto più complessa… purtroppo per noi!

Per approfondimenti, visitate il canale youtube “Mitologicamente…”

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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