Mille scuse al capitano Di Bella

“Devi morire” al capitano Fabrizio Di Bella : il sindaco convoca una conferenza stampa tra scuse, promesse e futuro del Barletta Calcio.

IMG_3756Sul campo pisano, durante la partita di ieri Pontedera – Barletta, in seguito ad un malore del capitano della squadra biancorossa Fabrizio Di Bella, sono partiti alcuni cori davvero poco incoraggianti per il giocatore. Dagli spalti è infatti stato urlato “devi morire” , mentre il giocatore steso incosciente a terra, era alla prese con un brutto scontro di gioco.
L’increscioso episodio, riferito dal quotidiano “Il Tirreno”, ha fatto velocemente il giro dei giornali e delle televisioni non solo locali ma anche nazionali, finendo tra le prime notizie ansa e nelle reti Mediaset.
La gran confusione creata dalla vicenda ha spinto l’amministrazione comunale a convocare una conferenza stampa del sindaco nel primo pomeriggio.

Hanno partecipato una rappresentanza dei tifosi della squadra, il presidente della società Tatò e il giocatore, protagonista del deprecabile gesto, Fabrizio Di Bella.
Il sindaco ha aperto la conferenza ponendo al giocatore le sue più sentite scuse da parte sua e dell’intera cittadinanza.
In seguito, i due tifosi presenti si sono uniti alle scuse del sindaco, chiarendo che già dai primi momenti dopo la partita , la curva aveva posto le proprie scuse, personalmente al giocatore, e dichiarando che subito dopo essersi resi conto della gravità dell’episodio è stato innalzato un coro a favore del capitano.
Proprio il giocatore ha comunque tenuto a precisare che i rapporti con la squadra e la società dal suo arrivo, due anni fa, ad ora, sono sempre stati idilliaci e che accettate le scuse, questo spiacevole episodio è già stato da lui dimenticato.

L’incontro ha anche avuto lo scopo di chiarire la difficile situazione del Barletta Calcio sia sui campi di gioco sia nella direzione della società. Infatti il presidente Tatò, ormai ha dichiarato di non riuscire più a sostenere il peso economico della squadra ed ha quindi manifestato intenzione di lasciare. Il presidente ha sottolineato che il campionato di Lega Pro , pur essendo fabbrica di giovani promesse calcistiche, non ha da parte degli enti sportivi nessun tipo di convenzione, ricadendo pesantemente sull’unico che ne fa le spese.
I tifosi e i giornalisti presenti hanno infatti chiesto quale possa essere il futuro della società biancorossa a questo punto, anche da parte dell’amministrazione comunale, e se sia possibile riunire successivamente alcuni imprenditori barlettani per cercare di garantire un futuro alla squadra anche nel prossimo campionato.
Il sindaco pur dichiarando di non avere attualmente la soluzione al problema, ha manifestato la volontà di fare il possibile per far si che il Barletta Calcio abbia ancora un futuro.

I rappresentanti della curva, fortemente preoccupati dal problema hanno manistato la volontà di fare quanto più in loro potere, sia pur in maniera pacifica, per portare all’attenzione del palazzo di città questo interrogativo calcistico.
La conferenza in conclusione ha sancito la volontà di condannare l’episodio, che comunque non va ad intaccare i rapporti di comunicazione tra tifosi, società e calciatori, e a voler trovare un punto d’accordo sul futuro della squadra barlettana.
La società e i tifosi hanno anche voluto sottolineare lo scarso interesse dei mass media alle vicende positive e di sportività della squadra in altre occasioni, che non sono mai state al centro dell’attenzione come in quella odierna.
Per sapere se buoni propositi e i progetti per la squadra portino ad un migliore e più positivo futuro non ci resta che attendere i prossimi mesi.

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