Mida-Bt: “Si all’alta velocità sulla dorsale ferroviaria adriatica con fermata a Barletta”

Una petizione contro il rischio dell’isolamento dal trasporto pubblico.

A livello locale, non è così difficile trovare, di quando in quando, notizie riguardanti disservizi nel sistema dei trasporti ferroviari o anche sentire le testimonianze stizzite dei pendolari che sempre più spesso si lamentano dei rincari dei biglietti o dei frequentissimi guasti o delle precarie condizioni tecniche o, peggio, igieniche dei mezzi.

E benché la maggior parte di questi spiacevoli eppure sempre più numerosi eventi riguardino i treni regionali, ovvero quelli più frequentati da studenti e lavoratori pendolari, la nostra cittadina non si è fatta mai mancare i problemi riguardanti le tratte percorse da quelli che un tempo erano chiamati “Eurostar”, poi confluiti nei “Freccia Argento”, “Freccia Bianca” e “Freccia Rossa”.

L’ultimo di questi è stato portato alla luce solo pochi giorni fa, precisamente il 13 novembre scorso, data in cui alla Camera dei Deputati è arrivata la petizione firmata da Nardo Binetti, coordinatore del MIDA (Movimento Indipendente per la Democrazia e l’Autonomia) nel territorio della nostra provincia, e da altri seimila firmatari in cui viene ripetuta la richiesta di non sopprimere la fermata presso la stazione di Barletta dei treni ad alta velocità percorrenti la linea della dorsale adriatica.

Ripetuta perché la stessa petizione era stata già presentata due anni addietro, anno in cui fu soppressa, per ben due “Freccia Argento”, la fermata a Barletta, mantenendo tuttavia quelle a Molfetta, Bisceglie e Trani. La motivazione dietro questo provvedimento fu la presenza dei “più bassi indici di frequentazione” che riguardavano i treni di quella categoria. Fu tuttavia dimostrato dal MIDA-BT che tale dato non aveva fondamento, in quanto il bacino di traffico della nostra stazione, che ammonta a circa cinquecentomila persone considerati i cittadini del territorio provinciale, la portava ad essere la quarta in tutta la Puglia.

Dopo una sequela di lettere, richieste ed incontri con il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, l’on. Mario Valducci, si riuscì finalmente a ripristinare la fermata a Barletta per alcuni treni ad alta velocità. Il caso ha voluto però che la petizione, ancora presente al tavolo dei lavori della Commissione, perdesse in qualche modo efficacia a seguito della caduta del governo, motivo per cui il MIDA-BT e il suo coordinatore Nardo Binetti hanno dovuto presentare una nuova petizione.

Tuttavia i problemi non finiscono qui perché, dopo due anni, non solo permane il rischio di una nuova soppressione della fermata delle “Frecce” presso la stazione del nostro comune, ma si corre anche il rischio che l’intera tratta della dorsale adriatica si veda isolata dal resto dell’Italia per quanto riguarda il transito dei nuovi treni ad alta velocità, così tanto discussi e problematici non solo al Nord ma anche al Sud.

Il rischio più grave ed emblematico è, quindi, quello che la nostra città e tutto il territorio della provincia non abbiano più un collegamento diretto con Roma, la nostra capitale, centro dell’intera nazione. Chiunque volesse raggiungere la capitale, si troverebbe nella scomoda situazione di doversi imbarcare come minimo su due treni differenti, con tutte le ovvie scomodità che gli scali comportano.

Definire una situazione del genere paradossale è riduttivo sotto molteplici punti di vista, visto e considerato che, se all’alba del sistema di trasporto ferroviario la linea Barletta-Spinazzola era la seconda tratta ferroviaria creata nel territorio nazionale, oggi, in pieno XXI secolo, rischiamo non solo la cancellazione delle fermate per le “Frecce” nella nostra città, ma addirittura la completa preclusione alle innovazioni tecnologiche che andrebbero a migliorare un servizio quanto mai essenziale.

La lotta per evitare queste terribili conseguenze si preannuncia lunga e senza esclusioni di colpi, la petizione (ri)presentata alla camera lo scorso 13 novembre è stato solo l’inizio: infatti, il 23 novembre, il Consiglio Regionale, presso la sede della Gazzetta del Mezzogiorno, ha firmato una nuova petizione per manifestare il proprio appoggio alla lotta per l’introduzione dei treni ad alta velocità anche sulla dorsale adriatica, e un gruppo di parlamentari sembra fermamente intenzionato a presentare la problematica presso le Camere, affinché la situazione venga risolta nel modo migliore.

Non resta quindi che aspettare ulteriori sviluppi e rimandarvi agli aggiornamenti e agli approfondimenti presto pubblicati sulle nostre pagine.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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