Met Gala 2015: l’Oriente invade la Grande Mela

E’ impossibile non lasciarsi sedurre dal colori, fantasie e atmosfere del mondo orientale che stanno influenzando sempre più quello occidentale, specialmente per quanto riguarda il fashion e il beauty. Ovviamente quando si tratta delle star hollywoodiane il confine tra stupire e ostentare è molto sottile se nn inesistente. Si sa, devono far discutere a livello planetario e l’ennesima dimostrazione si è avuta al Met Gala 2015 presso il Metropolitan Museum di New York per l’inaugurazione, della mostra intitolata: China, Through the Looking Glass, tutta incentrata sui costumi orientali. Con il divieto di fare selfie, ci pensano i media a mostrare look bizzarri, inconsueti, stravaganti e a volte fuori tema dello star system.

L’elemento che non può mancare è il nude, un gioco di trasparenze che colpisce, si può dire, qualsiasi parte del corpo. Le “miss lato B” Beyoncè in Givenchy, Jennifer Lopez in Versace e Kim Kardashian in Roberto Cavalli, rappresentano il nude per eccellenza: i loro sono abiti molto impreziositi e lavorati ma le loro curve, come sempre, rubano maggiormente la scena. Non ha voluto essere da meno la discutissima Miley Cirus: per fortuna gli extra-oblò del suo black longdress con borchie di Alexander Wang, coprono le parti intime! Più piume di struzzo che trasparenze sono presenti nell’abito di Naomi Campbell di Burberry: la statuaria venere nera mostra la sua bellezza senza esagerare. Di certo la parola esagerazione non la conosce Lady Gaga: con un mega kimono bianco e nero retinato cotanto di fiocco, nasconde un tutone paillettato con zeppone incorporate da disco dance anni ’70, tutto ancora una volta di Alexander Wang, per non parlare della coroncina da santina e le sopracciglia inchiostratissime…per me è no!

Ma forse per una volta chi l’ha superata è Rihanna con il suo mantello chilometrico stile reale-barocco, bordato di pelliccia color giallo a tratti dorato di Gua Pei Couture: diventa così difficile descriverlo quanto indossarlo da coprire il suo abito sottostante o direttamente l’underwear chi lo sa! Avrebbe azzeccato se fosse stata una mostra circense, da apprezzare solo l’originalità dell’accessorio per fronte e capelli. Donatella Versace credeva di partecipare al circolo dei pescatori con un abito base color nude e tutta retinata e decorata con frecce e forme indefinite..del tutto fuori luogo! Stile fetish-samurai è Madonna in un long dress nero firmato Moschino con grandi scritte bianche da cancellare con un evidenziatore nero! Stesso stilista, stesso colore e stesse scritte (da murales) per Katy Perry: si è lasciata trasportare più dallo stile metropolitano newyorkese che da quello orientale.

L’originalità nel vero senso della parola va a Sarah Jessica Parker con il suo abito a kimono nero di H&M con bordi a fantasia e un copricapo che richiama il drago, veramente artistico. Per fortuna c’è chi ha il bon ton nel sangue come la sig.ra Clooney e in rosso vestita da Maison Margiela Couture: corpino quasi da armatura e gonnellone a strati irregolari in raso, è sempre di una chicceria unica ma poco orientale. Il diavolo Emily Blunt veste Prada! L’attrice famosa per l’omonimo film, rispecchia in maniera molto raffinata lo stile della mostra. Qualsiasi abito indossi non la si può mai criticare per la sua bellezza così fresca (come il suo nuovo taglio di capelli) e semplice: è Dakota Johnson nel suo minidress black&gold di Chanel, poco Oriental ma molto glamour!

L’icona model del momento Cara Delenvigne, ha preferito il paesaggio orientale più sulla pelle che sul tutone totablack di Stella McCartney. Anne Hathaway in Ralph Lauren, è la nuova Cappuccetto d’oro, mi sa che si è confusa…come ho confuso Adriana Lima per Xena! Non ha bisogno di grandi abiti orientali in quanto tutta la sensualità asiatica la rappresenta lei stessa, Gong Li: l’affascinante attrice indossa un abito di Roberto Cavalli in pizzo nero e velluto bordeaux, la particolarità è il retro decorato da fiori e ventagli, azzeccatissimo per lei.

Ma ora arriva il clou: premiare l’oufit più bello in assoluto del “Met Gala 2015” che è indubbiamente il kimono di Georgia May Jagger in Gucci. Poche parole da spendere: femminile come una geisha, senza trascendere nella volgarità, basta osservare l’abito per sognare ad occhi aperti la cultura orientale se non nipponica, grazie al mix di colori e di flora e fauna realizzato sull’abito, davvero sublime.

Foto Vanity Fair

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