Meraviglie e tesori al Palazzo Della Marra con Vittorio Sgarbi; un viaggio nel mondo dell’Arte

Leggere l’Italia attraverso i suoi tesori, disseminati in lungo e in largo sul territorio nazionale. Assaporarne il profumo artistico, coglierne l’evoluzione metodologica e d’approccio, in una moltitudine di sguardi d’uomini e Maestri della scultura e della pittura. Ed in tutto ciò individuare quel sottilissimo filo intellettuale atto a congiungere capolavori di ogni epoca, nel solco d’una unità d’Italia pregressa ed insita nel valore delle opere manuali di antichi genii dell’Arte, ben prima che negli accordi politici del 17 Marzo 1861.

Questo il proposito più intimo della lectio magistralis tenuta dallo storico e critico dell’arte Vittorio Sgarbi al palazzo Della Marra, in occasione della presentazione della sua ultima fatica letteraria, “ Gli anni delle meraviglie”, edito da Bompiani. Uno sguardo ammirato, quello dell’autore, che si estende fino ad abbracciare il rinascimento italiano, cogliendone tutta la carica preziosamente immaginifica, con l’intento di restituire al lettore ciò che il tempo, l’ incuria e (perché no) la cattiva politica hanno sottratto al patrimonio nazionale e a quella definizione di “made in Italy” di cui in tanti si fregiano ma a cui pochi riconoscono il merito anacronistico di aver fotografato l’Italia tutta nel proprio “momento” nel mondo, ancor prima dei moti risorgimentali.

E come è ovvio, il riferimento più scontato corre su binari abitualmente percorsi, ma stavolta con Leonardo e Michelangelo tesi, nell’analisi dell’autore nato a Ferrara, a snaturarsi dal proprio ruolo protagonistico e a far da celeberrimi apri-pista per artisti e maestri in alcun modo di valore inferiore. Tesori sepolti dunque, a cui l’opera di rinvenimento e valorizzazione di Sgarbi ha sempre prestato notevole attenzione. E in questo quadro di stupore poetico, oltre al sottile pericolo del compiacimento campanilistico, emerge chiaro anche l’apporto del sud Italia nelle opere di scultori come Nicola Pisano, dato che l’appellativo “De Apulia”, rinvenuto in più di un documento storico, prova forse che l’artista ebbe origini meridionali.

“Gli anni delle meraviglie” è un’opera dotata d’ottima prosa, che riesce a comunicare diretto interesse alla lettura e alla descrizione delle opere presentate pur non rinunciando all’eleganza del linguaggio. La propensione di Sgarbi per la figuratività è ben rappresentata, ed i frequenti stampati fotografici contribuiscono all’immediatezza declinando l’invito all’ampollosità di certa critica.

Nei volti scolpiti, nelle espressioni carnali e coinvolgenti dei soggetti di opere come il “Compianto” del Cristo, si rinviene la carica intima e naturale della meridionalità, la rabbia e la bellezza naturale dei sensi in uno stupore di volti e di forme che penetra lo scorrere del tempo, ridonandoci “meraviglie” e immagini che ancora oggi ci invitano ad un viaggio straordinario tra i tesori della nostra terra.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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