Mennea: ‘Trasformiamo Canne della Battaglia in un museo a cielo aperto’

Soddisfazione del consigliere regionale Ruggiero Mennea per l’interesse dimostrato dal Ministro Dario Franceschini verso Canne della Battaglia, esclusa dall’elenco dei prossimi poli museali in Puglia

“Tante sono state le risorse perdute, tante le occasioni mancate per rilanciare questo sito storico” scrive il consigliere regionale Ruggiero Mennea. “Sono anni che insisto e combatto sulla valorizzazione di Canne della Battaglia in una prospettica turistico-culturale, non solo per il recupero di un inestimabile luogo fisico di storia, ma anche perché basterebbe un minimo di attenzione in più per garantire assistenza turistica e promozione, inserendo il sito in una rete che promuova il turismo nel territorio”.

Con un nuovo appello a rivolgere maggiore attenzione verso il sito storico, il consigliere Mennea ha espresso soddisfazione per la risposta giunta dal Ministro ai Beni e alle Attività Culturali Dario Franceschini, dopo la sollecitazione del sindaco di Barletta Pasquale Cascella per la mancata presenza di Canne della Battaglia dall’elenco degli istituti, dei luoghi e degli immobili affidati ai costituendi poli museali in Puglia, come allegato al decreto ministeriale sulla riforma del sistema statale. “Ringraziando il Ministro per questo interessamento in prima persona, vorrei sottolineare la necessità di pensare e realizzare un piano risolutivo per Canne, abbandonata a sé stessa nonostante il suo potenziale di attrattività turistica. Occorre unire le forze per recuperare finanziamenti per l’antiquarium, non solo come museo interattivo e punto di accoglienza, ma anche come possibile luogo per la creazione di posti di lavoro e per la progettazione di momenti didattici da rivolgere agli studenti del territorio, tramite l’avvio di un percorso turistico che possa essere totalmente integrato con la città di Barletta. Canne della Battaglia è immersa nel cuore del nostro territorio e della nostra storia più antica, e non merita davvero così tanta disattenzione e incuria. Allarghiamo lo sguardo: oltre alla vicinanza con Barletta, a due passi dal sito di Canne abbiamo il fiume Ofanto, altra risorsa vandalizzata da tanta indolenza amministrativa. Perché non pensare a una rivalutazione di tutto il territorio promuovendo un percorso turistico che possa unire la storia all’agricoltura, la cultura alle bellezze naturalistiche? Sono stato promotore della prima legge della storia regionale su Canne della Battaglia. Purtroppo tale legge mai è stata sfruttata dalle amministrazioni comunali che si sono avvicendate, bene farebbe il primo cittadino ad averne invece contezza”.

“Mi unisco all’invito rivolto proprio dal sindaco Cascella al Ministro Franceschini – ha continuato Mennea – a visitare insieme il patrimonio museale di Barletta, facendo tappa a Canne della Battaglia: volentieri lo aspettiamo per mostrargli lo stato di abbandono e la conseguente necessità di agire, di non perdere ulteriore tempo e avviare una strategia di recupero dell’immenso patrimonio storico della cittadella e del suo museo archeologico”. Poi commenta il consigliere: “La delega specifica su Canne della Battaglia è bene che la tenga il Sindaco di Barletta, vista l’importanza e la delicatezza del momento; per evitare l’attuale stato di abbandono deve essere in primo luogo il Comune di Barletta ad appropriarsi della gestione dell’intera area di Canne, potendo così adoperare soluzioni rapide e concrete rispetto all’attuale caos burocratico che grava sul destino di Canne”.

“Ripartiamo dal nostro territorio – conclude Mennea – dalla nostra storia, e trasformiamo queste occasioni in opportunità per il rilancio dell’economia turistica e per l’avvio di un percorso virtuoso che unisca la tutela dei siti e dei monumenti storici alla promozione territoriale all’insegna della storia e della cultura”.

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