«Agli edifici, al mattone improduttivo e alle toppe urbanistiche c’è un’alternativa e il progetto ideato da alcuni giovani architetti di Barletta credo contenga tutti gli elementi per sovvertire alcune delle malsane regole della città della Disfida. Io sono pronto a incontrarli e a condividere in Regione Puglia il loro lavoro». Lo dichiara il consigliere comunale e regionale Ruggiero Mennea a seguito alla pubblicazione, da parte degli organi di stampa, dell’idea di un parco costiero; un progetto di green belt che riscrive la funzionalità dei campi agricoli di Ponente, creando aree verdi attrezzate e giardini pubblici.

 

«Il progetto dei tecnici barlettani è controcorrente, in quanto va a sconvolgere la comune logica della green belt interna per affidarle il ruolo di cerniera città/mare – prosegue il consigliere Mennea. Conscio del potenziale della nostra estesa costa da Ponente a Levante, della necessità di riqualificare la zona a ridosso del cimitero e del fossato del Castello Svevo, sono pronto ad appoggiare l’idea di sviluppo dei nostri concittadini e a verificare se è possibile contemperare uno sviluppo turistico ecosostenibile. A loro va la mia stima e plauso per aver abbracciato una visione green che coinvolge tutte le aree dimenticate, abbandonate e degradate della nostra città. Oltre a offrire un vantaggio paesaggistico, come gli stessi architetti barlettani hanno sottolineato, si contribuirebbe a migliorare la qualità dell’aria, abbattendo l’inquinamento acustico e ottimizzando le prestazioni bioclimatiche. Barletta chiede proprio questo a gran voce: maggiori parchi, spazi dove poter respirare aria pulita e luoghi di condivisone. L’intera zona riqualificata diventerebbe meta turistica, quindi, potrebbe rivelarsi anche un’opportunità di lavoro per i nostri cittadini».

 

«Esprimo pubblicamente il mio desiderio di programmare un tavolo tecnico, al fine di verificare la fattibilità del progetto nella nostra città – conclude il consigliere regionale e comunale Mennea. È ora di cambiare la rotta che per lungo tempo ha visto Barletta al centro della politica del mattone. Sono pronto a condividere in Regione Puglia il progetto di sviluppo che intreccia mare, verde e tessuto urbano e, io aggiungerei, sviluppo turistico».

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