«Alcuni mesi fa, ho depositato un’interrogazione per ottenere dalla società Barsa spa la documentazione relativa al personale che ha beneficiato delle promozioni tra il 2013-2018. La suddetta documentazione è arrivata dopo molto tempo e i dati rilevati sono al quanto stravaganti. Vorrei rivolgere per tanto alcune considerazioni e riflessioni al Primo cittadino di Barletta Cosimo Cannito, all’amministratore unico Barsa spa Michele Cianci e al collegio sindacale, anche a seguito della presa visione dell’avviso pubblico per la selezione di 13 posti come Operatore ecologico. I requisiti d’accesso, in vero, sono al quanto discutibili – scrive il consigliere comunale e regionale del Pd, Ruggiero Mennea».

«Per quanto riguarda le procedure di promozione dei dipendenti, dai documenti inviatomi – prosegue il consigliere Ruggiero Menna – si evincono aumenti di retribuzione, distribuiti non equamente tra tutti i dipendenti. Nello specifico, ha beneficiato degli aumenti salariali solo una parte minima del personale dipendente, più o meno sempre le stesse persone, il 90% dei quali sono tutti rappresentanti sindacali interni all’azienda. Non è tutto, infatti, le transazioni per il passaggio ai livelli superiori, dal 2° A al 3°B, sono state effettuate casualmente il 28 maggio del 2015. Si tratta di una data al quanto sospetta, in quanto a ridosso delle elezioni regionali. Casualità? Io non penso. Grazie alla documentazione visionata, ho potuto inoltre riscontrare uno sproporzionato numero di dirigenti di ottavo livello. Rispetto all’Amiu Puglia di Bari, di gran lunga più grande di Barsa spa, quest’ultima risulta avere più del doppio del numero dei dirigenti. Saranno necessari? Perché? Per far cosa?

L’anomalia maggiore riguarda tuttavia il contratto che tutt’oggi Bar.s.a. attua ai suoi dipendenti. Quest’ultima, divenuta società a totale partecipazione pubblica nel 2014, dovrebbe applicare il Contratto igiene ambientale per le aziende municipalizzate, invece, utilizza ancora il Contratto FISE Assoambiente relativo alle aziende private. Sarebbe utile comprendere quanto costi il personale rispetto al contratto che dovrebbe applicare e soprattutto quanto le promozioni fatte fino a ora sono costate ai nostri cittadini e se le procedure adottate siano quelle corrette.

Per ciò che concerne il bando di concorso per la selezione di 13 posti a tempo indeterminato, trovo sia al quanto assurdo che non possano parteciparvi coloro i quali hanno più di 40 anni, come se ci fossero degli ostacoli particolare per assumere la carica di Operatore ecologico a 41 o a 50 anni. Inoltre, come sottolineato anche dal Segretario Provinciale Papeo della FP CGIL BAT, nessun posto è stato riservato per i diversamente abili e non è citata nella pubblica selezione alcuna riserva minima o massima per le donne. Concludo asserendo che sarebbe opportuno conoscere la commissione esaminatrice prima del concorso, che invece sarà palesata “prossimamente”, auspicando che i soggetti valutatori saranno esterni all’azienda. Anche il termine del 30 maggio non mi convince: come in passato cade proprio nel pieno del periodo elettorale. Per tutte queste ragioni, chiedo la modifica e rinvio della scadenza del bando e che gli esiti dei test scritti vengano mostrati in tempo reale sul sito web della società Barsa spa, cosa che dal bando non è prevista. Insomma più ombre che luci sulla nostra amata Barsa spa».

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