Mennea al Ministro Franceschini: “Venga a visitare anche Canne della Battaglia”

Il consigliere regionale: Canne è un esempio delle grandi potenzialità culturali del Sud Italia

“Il ministro Franceschini ha ragione, bisogna fare un grande investimento sui beni culturali del Sud e soprattutto bisogna attivare delle sinergie per far sì che questi beni vengano valorizzati adeguatamente. Io vorrei che il ministro venisse a visitare Canne della Battaglia. Avrebbe un motivo in più per dichiarare che sotto Roma ci sono tantissimi luoghi belli da visitare, ricchi di storia, di civiltà, di arte, di cultura e di paesaggio”. E’ quanto sottolinea a margine della visita di Franceschini a Taranto il consigliere regionale del Partito Democratico Ruggiero Mennea, “padre” della legge regionale n. 30 del 28 novembre 2011, “Valorizzazione e divulgazione dei luoghi e della storia relativi alla Battaglia di Canne”.

“Bene fa Franceschini a sottolineare che l’85% dei turisti stranieri che viene in Italia si ferma a Roma”, aggiunge Mennea, “lasciando intravedere un mercato ampissimo per il sud Italia. Peccato che la stessa visione non l’abbiano le istituzioni locali. Dall’approvazione della legge regionale su Canne sono stati stanziati ben 500 mila euro in due tranche, che però sono rimasti inutilizzati. Bisognava presentare dei progetti di valorizzazione, recupero e gestione dei servizi turistici annessi, che però non sono stati presentati”. “Tutto questo è incredibile”, afferma Mennea, “soprattutto in un momento in cui tutti affermiamo che è arrivato il momento di puntare seriamente sul turismo per creare nuovi posti di lavoro in grado di assorbire l’enorme domanda di occupazione, giovanile in primis.

“Canne della Battaglia è un luogo straordinario, ricco di storia. Inviterò personalmente il ministro a visitarlo, perché sono convinto che possa rappresentare un bene importante per il sistema turistico del nostro Paese. E magari, visitando il sito, il ministro potrebbe rendersi conto delle potenzialità di Canne e potrebbe aiutarci ad affrontare il problema della revisione del protocollo di intesa tra Comune e Mibac e assegnarci quei fondi necessari al completamento dell’antiquarium”.

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