Mazzarisi sulla campagna referendaria di Possibile

Oltre tremila banchetti e trecentomila firme in poco più di due mesi. Questo il bilancio numerico della campagna referendaria di Possibile, alle prese con la prima iniziativa politica nazionale messa in atto dal costituendo partito.

Pur non avendo conseguito l’obiettivo delle cinquencentomila firme necessarie per avviare l’iter referendario, abbiamo registrato il sostegno di circa trecentomila sottoscrittori. Più di chiunque altro abbia intrapreso una raccolta di sottoscrizioni per il referendum abrogativo negli ultimi 5 anni.

Sono firme raccolte  dalle donne e dagli uomini di “Possibile”, nel quasi totale silenzio dei media. Si tratta, dunque, di un grande risultato di tutti quei cittadini che si sono mobilitati in questi mesi, contattando migliaia di persone per confrontarsi sui quattro temi della campagna: ambiente, lavoro, scuola, democrazia, alimentando, così, la speranza che un’Italia diversa è “possibile”.

In Puglia i comitati locali si sono prontamente attivati, raccogliendo in poco tempo oltre trentamila firme e ponendo così la nostra regione terza nella “classifica” regionale, dietro Lazio e Toscana, per il numero di firme raccolte. È la dimostrazione che in Puglia c’è voglia di una “nuova sinistra”, non la sinistra radicale e litigiosa dell’ultimo ventennio, ma piuttosto una sinistra che si occupi e preoccupi dei problemi di questa nazione e dei suoi cittadini.

A Barletta abbiamo registrato una media di 500 firme per ogni quesito, per un totale di oltre 3000 firme. Un dato importante, visto il poco tempo a disposizione, dal quale, il comitato Possibile Barletta, intende partire per avviare un nuova fase di politica condivisa e partecipata, ponendo al centro della discussione temi e problematiche importanti, riguardandi anche la nostra citta’, con cui i nostri concittadini si “confrontano/scontrano” tutti i giorni. Un progetto politico, insomma, che vorrebbe poter camminare sulle gambe di ciascuno di noi, così da proiettarne capacità, dinamicità ed entusiasmo.

Un sincero e doveroso ringraziamento va a tutti quei cittadini che hanno raggiunto i nostri banchetti, con cui abbiamo discusso e a cui abbiamo illustrato gli 8 quesiti referendari. Infine, un grazie particolare lo riserviamo agli impiegati dell’ Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Barletta che con serietà e competenza hanno raccolto le firme di tutti coloro che impossibilitati a raggiungerci presso i banchetti domenicali, si sono recati presso l’ufficio comunale per la sottoscrizione dei referendum. Insomma, a tutta la macchina umana che ha reso “possibile” questa mobilitazione, noi diciamo grazie!

  A cura di Michele Massimo Mazzarisi – Possibile Barletta

 

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