Matteo Bonadies

Matteo Bonadies: “Un libro duro, una riflessione profonda sul trauma dell’abbandono che ci colpisce sin dalla nascita, dal momento in cui abbandoniamo il grembo materno e veniamo al mondo per poi ripresentarsi in varie situazioni lungo il corso della vita”.

Non può esserci definizione migliore per “Il trauma dell’abbandono” (Bonfirraro editore) se non quella data dall’autore Matteo Bonadies in occasione della serata nella quale presso la libreria “La Penna Blu” ha presentato la sua ultima produzione letteraria (la ventesima in carriera) raccogliendo l’abbraccio e la stima di Barletta, la sua città.

Nei 28 racconti di cui è composta l’opera abilmente illustrati al pubblico oltre che dall’autore stesso dalla giornalista Floriana Tolve nei panni di moderatrice e dall’attrice Mary Dipace nei panni di voce narrante viene declinato l’assunto secondo il quale se accade qualcosa, un evento imprevisto e doloroso che rovescia le certezze e le aspettative, ecco che il trauma dell’abbandono insorge amaro per scatenare il caos e precipitare nell’abisso dell’autodistruzione chi lo subisce.

Tanti sono gli scorci di vita quotidiana narrati dallo scrittore barlettano: dai turbamenti della maternità a quelli dell’adozione, alle conseguenze sui figli di un amore travolgente poi finito amaramente con la separazione, passando per l’abbandono del fedele animale domestico e per il trauma della fine di un’attività causata dal tempo che avanza e dalle mode che cambiano, fino ad arrivare al dolore della separazione da figure fondanti della famiglia come quelle dei nonni.

Questi episodi di vita vissuta sono tutti accomunati dalla spinta riflessiva sul trauma causato dall’abbandono, tema fondante e ricorrente di un opera che ha catturato l’attenzione dei tanti presenti oltre che naturalmente del grande pubblico dei lettori.

 

 

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here