Massiccia operazione anti-droga e spaccio di armi

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Erano un centinaio gli uomini appartenenti alla Squadra Mobile, ai Reparti specializzati di unità cinofile e ai commissariati di città viciniori che, coordinati dal Commissariato di Polizia di Barletta, hanno portato all’arresto di cinque persone note nell’ambiente della mala vita barlettana.
Ieri mattina, dopo lunghe indagini e certificate informazioni la Polizia ha potuto perquisire una masseria nei pressi di Montaltino intestata a Dibari Gianfranco. Già conosciuto per precedenti penali, è stato arrestato per aver svolto un’attività illegale volta alla trasformazione di pistole giocattolo in vere e proprie armi offensive. Sul posto, infatti, sono state rinvenute grandi quantità di bossoli e pistole abilmente modificate. C’erano anche grandi quantità di polvere da sparo pronte per essere rigenerate ed utilizzate.

Un’ulteriore perquisizione è stata fatta nei locali di un’altra masseria situata in via Barberini, il cui proprietario Savino Albanese è anch’egli ben conosciuto nella città di Barletta come un capo clan.
A detta del Commissario Di Prisco Luciano: “Si è rinvenuto tanta cocaina, un centinaio di proiettili e un bilancino elettronico, quindi un chiaro segno che la droga fosse destinata allo spaccio.”
Insieme a Savino anche i suoi famigliari Ruggiero, Raffaele e Cosimo Damiano sono stati arrestati.

L’operazione è stata davvero grandiosa per l’eccessiva quantità di cocaina pura, di hashish e marijuana nascosta all’esterno della masseria in un posto insospettabile quale la cuccia del cane.
Grande la soddisfazione degli operatori di polizia e non, che gli stessi hanno garantito non solo il proseguimento delle indagini ma anche una maggiore incisività ed un controllo controllo capillare del territorio in considerazione del notevole coinvolgimento della mala vita locale in queste attività.

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