La Nasa atterra per la settima volta in 40 anni su Marte

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La Nasa atterra per la settima volta in 40 anni su Marte. Si tratta di un progetto chiamato Insight partito lo scorso Maggio dalla California e raggiunge oggi il pianeta Marte alla velocità di oltre diecimila chilometri orari, dopo aver attraversato il vuoto tra il nostro pianeta e il cugino rosso, in 484 milioni di chilometri senze guasti o incidenti.

Ha preceduto senza interruzioni orientandosi nello spazio grazie a un sensore stellare di produzione italiana uscito dai laboratori della Leonard di Firenze. Si tratta di una bussola made in Italy che avrebbe calcolato dieci volte al secondo la posizione di circa tremila stelle.

Insight significa intuito ma la parola è in realtà formata da: Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesey and Heat Transport. In più non si tratta di un rover come le altre recenti spedizioni della Nasa ma è stazionario.

L’obiettivo dell’atterraggio è quello di studiare, nell’arco di 728 giorni o poco più, la stratificazione rocciosa del pianeta e l’effetto che i sismi hanno su di essa. Questo studio consentirà agli scenziati di capire la grandezza del nucleo del pianeta.

Grazie al progetto Insight l’uomo è “riatterrato” su Marte per la settima volta, precisamente sulla pianura di lava antica all’altezza del suo equatore.

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