A quarant’anni dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 16 settembre del 1977 a 53 anni, il regista Tom Volf omaggia la “Divina” Maria Callas con un film prezioso e unico che racconta la cantante d’opera più famosa di tutti i tempi.

Un documentario imperdibile martedì 15 maggio alla Multisala Paolillo di Barletta (spettacoli ore 19.30 e 21.45) ricco di immagini inedite, fotografie, super8, registrazioni private, lettere e rari filmati d’archivio del “dietro le quinte” dei primi spettacoli a colori.

Presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma Maria by Callas” è frutto di tre anni di lavoro negli archivi pubblici e privati di mezzo mondo: un ritratto della personalità doppia e complessa di una grande e tragica artista del secolo scorso, il desiderio di una vita semplice e il bisogno di una fama universale.

Anna Maria Cecilia Sophia Kalos nacque a New York da una famiglia di origine greca, con due genitori sempre conflittuali, fino agli ultimi anni a Los Angeles. Da corpulenta giovane promessa a snella icona di un fascino non corrispondente ai canoni della bellezza tradizionale, la Callas visse un amore sfrenato e molto mediatizzato, quello per il miliardario Aristotele Onassis. Il regista Tom Volf lascia spazio a molte immagini e ancora più alle parole, mai banali e spesso profondamente tormentate, di una donna sensibile che si sentiva incompresa.

Infinitamente plastica, alle volte cruda, sempre anarchica, Maria Callas portò in scena sempre se stessa. Un mito, un modello di recitazione in musica che accorda l’interpretazione vocale con quella scenica. Un’artista capace di forti sentimenti, come le sue eroine, colossali, immense e sconvolgenti.

La voce narrante di Anna Bonaiuto (in originale è di Fanny Ardant) ci conduce alla scoperta di una vita dalle grandi passioni, fra amori sfortunati e tragici, fatta di un connubio assoluto con il suo pubblico, decisiva iniezione di energia per l’artista. La Callas ha rivoluzionato l’opera riscoprendo il bel canto, su cui deposita con impegno eroico la figura della “Divina”, capace di interpretare tutti i ruoli e tutte le voci.

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