Maggio dei Libri, al Castello la presentazione di “Novecinquesei”

novecinquesei

Novecinquesei – Diario della Resistenza di un soldato, la presentazione a Barletta, al Castello Svevo, mercoledì 29

novecinquesei“Furono 650.000 i militari italiani internati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943. Solo un numero esiguo aderì alla Repubblica Sociale Italiana: gli altri, gli eroi, pagarono duramente le conseguenze della loro scelta. È proprio a partire dalla storia di uno di loro, del colonnello Francesco Grasso e dall’esempio del suo dissenso, manifestato attraverso il rifiuto di aderire alla Repubblica fascista di Salò, che vogliamo contribuire a tenere vivi i valori della Resistenza il cui compito, ancora oggi, non è affatto esaurito”

Mercoledì 29 maggio alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze del Castello di Barletta, nell’ambito del “Maggio dei libri”, si terrà la presentazione del libro “Novecinquesei – Diario della Resistenza di un soldato” curato da Roberto Tarantino ed edito da Durango Edizioni.

Intervengono:

Ugo Villani, Professore emerito di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”

Felice Di Lernia, Editore Durango Edizioni

Roberto Tarantino, curatore del libro

 

Modera Floriana Tolve.

Letture a cura di Luciano Simone

Nel corso della serata sarà presentato il corto a disegni animati “Novecinquesei”. Per decisione del curatore del libro e in accordo con l’editore il ricavato dai diritti d’autore sarà interamente devoluto all’Ambulatorio popolare di Barletta.

www.facebook.com/ambulatoriopopolaredibarletta/

SINOSSI

Le storie tragiche ed entusiasmanti di centinaia di migliaia di donne e di uomini sono la trama e l’ordito di un tessuto prezioso col quale fare memoria: è il tessuto del processo di liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Tra queste storie, c’è quella di Francesco Grasso, ufficiale dell’esercito italiano che ha pagato con ventidue mesi di atroce prigionia il suo dissenso al regime e il rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Il suo emozionante diario personale, scritto durante l’internamento negli spazi bianchi tra le righe di un minuscolo messale, scuote la coscienza di chi legge e suona come un monito perenne a non dimenticare mai la storia della Resistenza.

Roberto Tarantino, nell’ottobre del 1957, da uditore in prima elementare varca per la prima volta il portone di una scuola e, da allora, non ha più lasciato quel meraviglioso mondo. Ha insegnato Educazione Fisica per 35 anni ed è stato preside per dieci. Oggi è presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della BAT.

Prefazione di Vincenzo Calò, responsabile ANPI per il sud Italia

Illustrazione di Nadia Sgaramella

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here