Venerdì 13 aprile, presso la saletta interna della Parrocchia dello Spirito Santo di Barletta, si è tenuto un incontro finalizzato alla programmazione della processione di apertura del mese mariano che vede il trasferimento dell’icona della Vergine S.S. dello Sterpeto dal santuario a Lei dedicato alla concattedrale di Santa Maria Maggiore.

L’incontro è stato fortemente voluto da Mons. Don Filippo Salvo per raggiungere un pacifico accordo in merito alla tradizionale sosta dell’ icona della Madonna dello Sterpeto presso lo stabilimento Timac Agro, sito in via Trani, alla luce della polemica sollevatasi sugli organi di stampa e i social nel luglio scorso.

Erano presenti all’incontro: il Vicario Episcopale e parroco della Chiesa Spirito Santo, Mons. Filippo Salvo, il rettore della Concattedrale di Santa Maria Maggiore, Mons. Angelo Dipasquale, il rettore del Santuario, Padre Francesco Russo, Pasquale Cascella, il presidente di Oap – Operazione Aria Pulita BAT, l’Avv. Michele Cianci insieme ad alcuni rappresentati del comitato, responsabile delle relazioni esterne della Timac Agro, Andrea Camaiora, alcuni portantini della Madonna e il comandante dei Vigili Urbani, dott. Savino Filannino.

Durante l’incontro, al quale ha presenziato anche la redazione di Barletta News, si è convenuto che i legali della Timac Agro procederanno a presentare richiesta presso la Procura, al fine di ottenere l’autorizzazione dell’ingresso dell’icona della Vergine dello Sterpeto all’interno dell’area della Timac, in modo tale che venga conservata la tradizione dello storico saluto dei lavoratori dell’azienda. 

In risposta a tale richiesta gli esponenti della diocesi hanno affermato che la sosta della S.S. Vergine dello Sterpeto si è sempre svolta per tradizione, e che in ogni caso si rimetteranno alla decisione della Procura.

<<Con il nostro modo di parlare si ottiene sempre qualcosa – ha dichiarato Mons. Filippo Salvo – Ringrazio la testata Barletta News per essere presente e spero si faccia portavoce di un messaggio più sereno possibile. Da parte nostra ribadiamo stima per il Comitato Operazione Aria Pulita e al contempo rispetto per tutto quello che c’è stato dato dal passato. Se la Procura dovesse decidere per un si, noi ci fermeremo, ci raccoglieremo e poi torneremo a casa. Se la risposta invece dovesse essere un no, proseguiremo direttamente verso la  Cattedrale. Per noi questa sosta è solo un “aggancio” al passato.>> ha concluso il Parroco.

Alla fine dell’incontro i presenti hanno deciso all’unanimità di aspettare la risposta della Procura della Repubblica presso il tribunale di Trani.

 

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