Coldiretti, firmato il Manifesto politico per le elezioni

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Il segretario regionale Dem Marco Lacarra e la parlamentare uscente Colomba Mongiello, entrambi candidati nel collegio di Bari al proporzionale della Camera per il Partito Democratico, e Alfredo Borzillo candidato con Più Europa, hanno firmato il Manifesto politico di Coldiretti per le elezioni. Etichettatura obbligatoria, istituzione di un Ministero ad hoc per il cibo, semplificazione delle pratiche in agricoltura, trasparenza sulle importazioni e norme rigorose contro i reati agroalimentari. Sono queste le cinque priorità che Coldiretti ha posto oggi ai candidati del PD e di Più Europa, con cui è iniziato il ciclo di incontri in attesa della tornata elettorale del 4 marzo, e porrà nei giorni a venire ai candidati di tutti gli schieramenti politici, a partire dalla lotta ai falsi e alle sofisticazioni, fenomeni che minacciano un settore strategico della nostra economia che nel 2017 – spiega la Coldiretti – ha raggiunto lo storico record di 41 miliardi di euro di valore delle esportazioni agroalimentari, con un aumento del 7%. Basti pensare che in Puglia dal 13 al 17 febbraio, in soli 4 giorni, grazie all’ottima attività di controllo delle sofisticazione nel settore agroalimentare, hanno scoperto a Brindisi la detenzione di quantitativi di olio extra vergine di oliva, imbottigliato, contraffatto e a Racale (Lecce) vino adulterato, con l’aggiunta grandi quantità di ossido di magnesio, lievito, zucchero e solfato di potassio.

Il documento indica le prime cinque misure che il prossimo Governo dovrebbe adottare per lo sviluppo del settore agricolo e agroalimentare nei primi 100 giorni di legislatura. Al primo posto l’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti agroalimentari, accompagnata dall’avvio di una mobilitazione popolare nei confronti dell’Unione Europea per fermare il cibo falso #stopcibofalso e proteggere la salute, tutelare l’economia, fermare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana.

Nonostante i passi in avanti permangono ancora ampie zone d’ombra e ogni giorno rischiano di finire nel piatto alimenti di bassa qualità e origine incerta che mettono a rischio la salute, come dimostrano i ripetuti allarmi alimentari che si propagano rapidamente a livello planetario per la mancanza di trasparenza come nell’ultimo caso del latte in polvere francese per i bambini. A seguire la richiesta di istituire il Ministero del cibo, che accorpi risorse e funzioni del Mipaf e quelle del Ministero per lo Sviluppo economico relative all’agroalimentare.

Il terzo punto è relativo al “segreto di Stato” sulle importazioni dall’estero, che Coldiretti vorrebbe superato, al fine di conoscere esiti di ispezioni e controlli, i flussi commerciali internazionali e le loro destinazioni al mercato interno. Seguono la richiesta di semplificazione normativa e burocratica e, infine, quella di una legge sui reati agroalimentari che sanzioni in maniera efficace frodi, contraffazioni ed argini infiltrazioni malavitose all’interno della filiera agroalimentare.

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