In qualità di Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, sentiamo la necessità di chiarire la nostra posizione, dal momento che siamo stati più volte citati nelle scorse settimane in ricostruzioni giornalistiche a volte fuorvianti.
 
Ribadiamo in maniera inequivocabile che siamo e rimarremo una forza di opposizione. 
 
I Cittadini che il 10 giugno ci hanno votato, facendo del Movimento 5 Stelle la prima forza politica cittadina,  hanno espresso con il loro voto un’alternativa prima di tutto ad un metodo politico, quel metodo che ha consentito alla variegata e poliedrica coalizione guidata dal Sindaco Cannito di vincere al primo turno.
 
Si è trattato, come ormai tutti sanno, di un’operazione studiata a tavolino per evitare “un pericoloso ballottaggio”, come dichiarato da esponenti di quella stessa maggioranza: la nostra collocazione in Consiglio comunale non può che essere alternativa a questo metodo, a questo modo di intendere la politica, che non ci appartiene, non appartiene ai nostri Elettori e non può più appartenere ai nostri tempi, come i risultati e l’attuale situazione di stallo dimostrano.
 
La nostra non sarà una opposizione ostruzionistica: non esiteremo a votare provvedimenti favorevoli agli interessi della Città. Tuttavia, sarà un’opposizione ferma e senza sconti.
 
Riguardo alla questione della Presidenza del Consiglio, per primi e in  tempi non sospetti abbiamo indicato il nostro consigliere Antonio Coriolano quale nostro candidato e lo abbiamo fatto in maniera trasparente, nel luogo istituzionalmente deputato, ovvero il Consiglio comunale.
 
Non abbiamo ricevuto alcuna risposta né alcuna controproposta ufficiale sulla questione.
 
Nel frattempo ci sono state le dimissioni/farsa del Sindaco, il loro più che atteso ritiro a pochi giorni dalla scadenza, una conferenza dei capigruppo che ha chiesto di convocare il prossimo Consiglio comunale a un mese e mezzo dalla prima seduta e un Consiglio comunale che a tre mesi dalle elezioni non avrà ancora eletto il suo Presidente.
 
Tutto ciò per un motivo molto semplice: l’operazione matematica, che ha messo insieme un numero abnorme di candidati (circa 300) di diversissima estrazione, non ha prodotto una coalizione politica con una visione condivisa dello sviluppo della città, ma la semplice sommatoria di interessi personali e di spasmodici desideri di posizioni da ricoprire: anche la Presidenza del Consiglio, che dovrebbe essere la massima espressione di garanzia e terzietà, generata nell’ambito del Consiglio stesso, è considerata alla stregua di una qualsiasi poltrona.
 
In queste condizioni e per questi motivi, ritiriamo la candidatura di Antonio Coriolano, perché non diventi un involontario e indesiderato sostegno all’attuale presunta e risicata maggioranza.
 
Restiamo comunque disponibili a valutare un’eventuale candidatura del Movimento 5 Stelle alla Presidenza del Consiglio, qualora sulla stessa si dovesse registrare un’ampia convergenza da parte delle opposizioni e della maggioranza del Consiglio comunale.  Siamo infatti convinti che solo un Presidente del Consiglio comunale legittimato dalla più ampia condivisione potrà svolgere in piena autonomia quel ruolo super partes, di garanzia e terzietà, che la legge richiede. 
 
I Portavoce del Movimento Cinque Stelle di Barletta
Giuseppe Basile – Maria Angela Carone – Antonio Coriolano – Michelangelo Filannino

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