Consiglieri M5S: “L’Arif dia risposte sul progetto Maggiore”

M5S

La risposta che ci è stata data all’interrogazione sul progetto Maggiore non ci soddisfa assolutamente perché non risponde alla nostra domanda: quali sono le modalità con cui l’Arif ha selezionato il personale coinvolto?”. Così i consiglieri del M5S Antonella Laricchia, Grazia Di Bari e Gianluca Bozzetti – in seguito alla risposta in aula del Presidente Emiliano all’interrogazione presentata dal M5S per conoscere le modalità di selezione del personale impiegato e le spese effettuate per il progetto nel suo complesso, che oltre all’Arif vede coinvolte anche l’Arpa e l’Autorità di Bacino.

“L’interrogazione è stata presentata – continuano i consiglieri del M5S – in seguito a un articolo di stampa che denunciava una presunta parentopoli e a numerose segnalazioni di legami di parentela e di amicizia di molti dei lavoratori impiegati, sia con i dirigenti, che con i responsabili del progetto. Ci è stata data una risposta alle domande sulla rendicontazione delle spese, ma nulla sulle assunzioni. Mesi fa avevamo anche chiesto i nomi delle persone assunte e i relativi contratti ma questi ultimi non ci sono mai stati consegnati.”

“Emiliano ci ha garantito che chiederà un ulteriore approfondimento, ma ci chiediamo come ma non sia stata sollecitata prima un risposta all’Arif, dal momento che la nostra interrogazione è stata presentata oltre un mese fa. Noi continueremo a fare le nostre verifiche – concludono – e a chiedere con insistenza i chiarimenti dovuti” concludono i consiglieri del M5S.

L’Arif è stata costituita con L.R. n. 3 del 25 febbraio 2010, ed è un Ente tecnico-operativo preposto all’attuazione degli interventi in ambito forestale ed irriguo, attraverso attività e servizi a connotazione non economica finalizzati al sostegno dell’agricoltura e alla tutela del patrimonio boschivo.

L’Agenzia, nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale e verticale, mira ad attuare: un sistema coordinato e integrato della risorsa “acqua” a fini irrigui emunta dagli impianti già dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e della trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia, trasfe-riti alla Regione Puglia ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1979 (Trasferimento parziale alle regioni Puglia, Basilicata e Campania di beni e del personale dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e della trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania) e dagli impianti direttamente condotti dalla Regione

 

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