Avv. Massimiliano Vaccariello: “Perché non far gestire ai cittadini i luoghi pubblici ormai abbandonati, mantenendo in capo all’amministrazione comunale determinati adempimenti?”

luoghi pubblici massimiliano vaccariello

Riportiamo di seguito il comunicato dell’Avv. Massimiliano Vaccariello, Responsabile del Movimento Animalista per la Provincia Barletta-Andria-Trani, nonché candidato al Consiglio Comunale di Barletta con la lista civica “Noi con Barletta” per le Elezioni Amministrative del 10 giugno 2018.

Analizzando le varie problematiche che affliggono la città di Barletta è impossibile non pensare a tutti i luoghi pubblici abbandonati all’incuria del tempo e al vandalismo dirompente. Mi chiedo, anziché lasciare che questi posti diventino immondezzai a cielo aperto, perché non destinarli gratuitamente e temporaneamente ai giovani, agli artisti o alle associazioni di volontariato e promozione sociale per l’organizzazione di eventi? Immaginate quante iniziative, manifestazioni, sagre, cineforum, conferenze, attività o cerimonie potrebbero venire alla luce. Quanto potrebbe animarsi la nostra città!

Pensare esclusivamente al recupero degli spazi comuni non ha senso se non ci si impegna a rendere tali spazi non solo fruibili, ma anche una responsabilità del cittadino, coinvolgendolo nella gestione degli stessi spazi e dandogli la possibilità di crearvi attorno attività sociali.

Perché propongo una cosa del genere? Perché oggi richiedere la concessione gratuita per l’uso temporaneo non esclusivo di locali e spazi di proprietà comunale è un’operazione alquanto lunga e macchinosa e in ogni caso, quando la si ottiene, ci si ritrova a dover utilizzare spazi e beni che non si presentano nella migliore delle condizioni.

Non sarebbe molto più proficuo e conveniente se l’amministrazione comunale si accordasse direttamente con associazioni o singoli cittadini generando una sorta di compartecipazione? In questo modo luoghi pubblici in totale abbandono diventerebbero lo scenario perfetto per ospitare iniziative di qualsiasi genere, aperte all’intera cittadinanza.

Certo il Comune di Barletta dovrebbe impegnarsi ad attrezzare, pulire e sorvegliare gli spazi individuati da chi ne fa richiesta, che a sua volta si impegnerebbe a decorarli, allestirli e ripulirli dopo aver ospitato l’evento. In questo modo non solo si genererebbero nuovi posti di lavoro, ma si ripristinerebbe la natura di alcuni luoghi, ovvero quella di spazi fruibili; così luoghi come il fossato e i giardini del castello, i Giardini Baden Powell (di via Leonardo Da Vinci), la lega navale, piazza Plebiscito, piazza Roma, il Parco dell’Umanità, le aree verdi delle due litoranee e la galleria del Teatro Curci (giusto per citarne alcuni) potrebbero diventare i fiori all’occhiello della città alimentando non solo l’interesse e l’amore dei barlettani, ma generando anche flussi turistici ed economici che apporterebbero unicamente dei benefici alla città.

Ad esempio la lega navale, essendo spesso punto di partenza e arrivo per le manifestazioni e competizioni sportive, potrebbe essere attrezzata con chioschetti adibiti al ristoro e al ritiro di tappetini o asciugamani per fare stretching. In questo modo l’attività fisica da sempre praticata in questa zona godrebbe realmente di un servizio esclusivo.

L’area verde del lungomare Pietro Mennea (di fronte al ristorante Ginevra) è utilizzata da molti cittadini per far giocare e passeggiare i cani; dunque perché non ripulirla da rifiuti, erbacce e forasacchi rendendola a tutti gli effetti un’area recintata e adibita allo sgambamento degli animali? Essendo già circondata per metà dalle mura i lavori per la recinzione sarebbero davvero ridotti al minimo. In questo modo Barletta avrebbe per la prima volta un’area interamente destinata agli amici a quattro zampe.

Sono solo due esempi ma è davvero importante che il Comune si impegni a pulire, attrezzare e sorvegliare questi luoghi pubblici ormai dimenticati garantendo però la gestione ai cittadini. Addirittura potrebbe essere il Comune stesso ad individuare i luoghi pubblici perfetti per ospitare eventi e manifestazioni e proporli a cittadini ed associazioni per dei progetti a termine o destinati a durare nel tempo.

Non è sufficiente “ripulire saltuariamente” quei luoghi che costituiscono il nostro patrimonio comune e lasciarli inutilizzati come spesso accade. Solo il coinvolgimento diretto della cittadinanza garantirebbe nuova vita a questi luoghi pubblici dall’immenso potenziale. Per capirlo però è necessario che la nostra prossima amministrazione comunale sia composta da soggetti che abbiano realmente a cuore la vivibilità e la fruibilità della nostra città, comprendendo che è importante valorizzarla attraverso gli stessi cittadini. Non è un’utopia, ma un sogno realizzabile.

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