Luigi Damato: “A Barletta i candidati non hanno la bacchetta magica”

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A puro titolo di cronaca vorrei ricordare alle associazioni, ai movimenti, ovviamente ai cittadini, che i candidati e i Sindaci, anche quello di Barletta, non hanno e non avranno in dotazione almeno per i prossimi cinque anni una bacchetta magica; per cui gli incontri nei quali si richiedono cambi di direzione, maggiore attenzione, solidarietà, investimenti, non è detto che avranno esito positivo, anzi, ad essere realisti produrranno ben poco. Questi incontri rappresentano semplicemente un rituale della politica. Lo sanno i Sindaci e lo sappiamo noi.

Per una serie di fattori concomitanti che lascio alle vostra esperienza di elettori, la maggior parte delle richieste avanzate negli incontri di questi giorni difficilmente potrà essere realizzata nel corso di questa consigliatura. Invece si metterà mano ai lasciti della precedente amministrazione. È sempre così.

Dobbiamo sperare che, portato a termine il vecchio programma, i nuovi amministratori e con loro i dirigenti e tutto l’apparato amministrativo da cui dipende il destino della città si mettano insieme per iniziare qualcosa che altri forse porteranno a termine un giorno X di un anno X.

Ci sono due cose da tenere presenti nelle campagne elettorali: quello che la gente vorrebbe e quello che l’amministrazione saprà/potrà fare. Fra le due posizioni corre la stessa distanza tra la terra e la luna.

Voler fare è una cosa, saper o poter fare è un’altra cosa, soprattutto quando le richieste vanno al di là del possibile umano. I candidati Sindaci, incalzati da rivendicazioni, richieste,  petizioni, appelli non possono che annuire e mostrare determinazione e buona volontà. Abbiamo letto che sono state avanzate richieste che vanno nella direzione dell’improbabile quando si parla di abbattere le quote TARI o di estendere l’orario di chiusura dei locali fino all’alba, e affermazioni che sfiorano l’impossibile quando gli stessi candidati Sindaci annunciano enormità del tipo “Barletta capitale europea della cultura”. Ma se non siamo nemmeno capaci di organizzare un cineforum. Ma siamo seri!

Ho seguito gran parte delle esternazioni dei candidati e nessuno ha nemmeno sussurrato che permangono difficoltà, incapacità oggettive e impedimenti per qualunque dei più elementari provvedimenti che saranno all’ordine del giorno. Tutti promettono grandi cose, ma c’è qualcuno che ci crede? Un consiglio: non promettete cose che non potete mantenere. Concentratevi sul possibile, stabilendo tempi, costi e competenze e soprattutto fatelo sapere alla gente.

Questo è il programmino sul quale lavoreranno i nostri amministratori: porti, centri logistici, incubatori, centri commerciali, stadi, piscine, restauri, rievocazioni, festeggiamenti, giornate internazionali, Europa, cultura, lavoro, sicurezza, diversità, turismo, aria pulita, traffico, canali, acque cristalline. Ho dimenticato qualcosa?

Tutti amiamo la nostra città, tutti ci faremmo crocifiggere per lei, d’accordo, ma per una volta siamo realisti.       

Io suggerirei al nuovo Sindaco di convocare Harry Potter, Mago Merlino e se ancora in attività il caro vecchio Silvan. Magari, insieme, riusciranno a fare tutto quel che promettono.   

Luigi Damato

 

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