I love Barletta, una giornata ricca di amore per il nostro ambiente e per il volto del futuro: i nostri figli

Nella Giornata di San Valentino ogni anno ci si prepara ad uno scambio di doni, ogni pensiero è rivolto al proprio amato, cioccolatini e bigliettini in abbondanza vengono acquistati e scambiati. Ormai sembra essere diventato un vero Marketing questo romantico giorno e invece dovremmo pensare a dedicare un po’ del nostro amore, cogliendo l’occasione di tali festeggiamenti, per capire quale sia il punto debole della nostra comunità.

Questo è l’argomento trattato nella giornata del 14 Febbraio 2017, in piazza Aldo Moro, dove sette laboratori creativi, collaborando tutti insieme al comitato Operazione Aria Pulita dell’Avvocato Michele Cianci, hanno chiamato a raccolta associazioni e scolaresche; queste ultime coordinate dalla maestra Fausta di Fidio Fortino, aderendo al progetto “I love Barletta” al fine di divulgare le informazioni necessarie per mantenere un ambiente pulito.

20170214_105743[1]Una grande occasione per chiedere a gran voce all’Amministrazione di rendere operativa la Strategia Rifiuti Zero, invece del classico smaltimento destinato alla combustione. Un modo per prendere le distanze da atti incivili, dalla mancanza di rispetto per il proprio ambiente e quindi ,prima ancora, mancanze nei confronti di noi stessi e di chi sosteniamo di amare.

Mancanze come: costruzioni in aree ad elevato rischio industriale, abbandono di rifiuti per strade urbane da cittadini, discariche abusive, ivi incendiati, tagli di ulivi o la pessima gestione delle sabbie, insomma, gesti pericolosi silenti e danni causati dalla nostra negligenza e superficialità. Per questo durante questa giornata sono state divulgate informazioni utili per cercare di preservare il volto del nostro futuro: i nostri figli.

I protagonisti di questa giornata infatti sono stati i bambini, provenienti dalle diverse scuole di Barletta (Scuola Musti, Modugno, Dimiccoli, Pietro Mennea) che con entusiasmo e grinta in abbondanza, curiosi, hanno avuto occasione tramite questa manifestazione di comprendere al meglio i risultati di una collaborazione sociale nel mantenere un ambiente pulito, considerando che loro stessi, così piccini, sono in grado di insegnare inconsciamente con la loro innocenza tanti valori archiviati o cestinati dagli adulti. Basti guardare gli occhi di un bimbo curioso e preparato davanti al laboratorio dal “seme alla pianta” del Dottor R. Lopez, il cui scopo è stato quello d’informare le varie classi dell’importanza di conoscere la prerogativa ambientale del suolo e delle matrici in generale, dimostrando anche come sia possibile far nascere una piantina dal cotone.

20170214_182201[1]Altra bella soddisfazione è stata per il laboratorio “Riciclando imparo” della Dottoressa M. Corvasce nel vedere i bambini molto preparati nella gestione della raccolta differenziata, differentemente da coloro che sono convinti che il rispetto sia destinato solo a luoghi come la propria casa, incuranti che l’ambiente che ci circonda è la vera dimora della nostra vita.

Importante è anche il significato del disegno e della creatività: “i bambini sempre attirati dal colore e da novità, hanno solo bisogno di essere spronati, come se avessero un interruttore e noi dobbiamo essere in grado di aiutarli a capire dove si trova questo pulsante per poi lasciarli liberi nella loro fantasia” -parole di Giacomo Borgiac del laboratorio di “Lo sporco crea”. Infatti i bimbi impazziti per i gessetti colorati hanno dato libero sfogo ai loro pensieri disegnandoli sull’asfalto, panchine e cartoni. Bella anche l’alternativa dell’utilizzo di gessetti e matite di sanguigna naturale, per disegnare alcuni monumenti di Barletta, grazie al laboratorio

IMG_20170214_190718_699“Disegno e rappresento la mia città” della pittrice M. Garinella, puntando sempre sull’utilizzo ecologico di materiale artistico.

Una forma di arte alternativa ci viene proposta dal laboratorio “Eco-Murales…L’immensa risorsa di un rifiuto” Scartoff delle Dottoresse M. Rociola & E. Semeraro, spiegando ai vari “piccoli apprendisti” quanta varietà di risorse può offrirci un rifiuto e nel caso specifico di questa festa, ai bambini è stato proposto di colorare un eco-murales direttamente dai pezzetti di rifiuti. L’immagine proposta è quella di un ambiente pulito e poco prima d’iniziare è stato chiesto ai bambini di individuare ed eliminare ciò che per loro potesse essere fonte d’inquinamento.

Grande è stato il contributo dato dalla simpatia e sensibili all’argomento, degli animatori di “Magicabula”, innamorati anche loro della nostra città, gratuitamente (come tutti) hanno messo a disposizione i loro strumenti di felicità, come animazione, musica, intrattenimento teatrale, distribuzione di palloncini e di tanto divertimento per i loro amici. Ha partecipato attivamente anche l’intrattenimento teatrale del laboratorio “Storia di un viaggio a Barletta de Nuovi Scalzi” del dottor S. Italiano e O. Mascolo.

Un albero ecologico per il laboratorio “Mail Box – l’albero della posta” della Dottoressa A.M. Riefolo, M.A. Cervello e la Dottoressa M.Filannino , abbellito di cuori fatti di tessuto ricavato da bottiglie di plastica riciclata, regalati da un’azienda locale di Barletta specializzata nel settore calzaturiero. Ogni bambino con le proprie manine ha imbucato dei bigliettini con un personale pensiero nei confronti della nostra città, ricevendo in dono uno dei tanti cuori realizzati.

Nel pomeriggio le attività di divulgazione si sono protratte anche con la collaborazione della classe “terza D” del liceo scientifico con il progetto di alternanza scuola lavoro seguiti dal Prof. R.Lopez, che si occupano di sensibilizzare gli adulti, sia con i loro lavori e sia con le attività svolte durante un’escursione, rilevando le criticità nell’aria e le bellezze naturalistiche.

Grande gioia e soddisfazione vedere tanti partecipanti attivi a questa festa, persone che regalano speranza per un futuro migliore. Finalmente c’è chi sta dando voce a silenzi per terrore e a lamentele patriottiche, la comunità ha deciso di riunirsi e di parlare per una città destinata all’autodistruzione se il vero animo, quindi il popolo, dovesse restare inerme.

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