L’Opposizione: “Il Comune di Barletta perde e fa perdere finanziamenti”

Bloccati dalla Regione Puglia per negligenza del Comune capofila di Barletta circa 2.400.000 di euro. Somme derivanti da un finanziamento europeo previsto per l’intervento “Patti per le città” denominato Bat Innovation la cui convenzione tra i Comuni fu firmata in pompa magna proprio presso il Comune di Barletta lo scorso 17 novembre 2014 tra i Sindaci di Trani, Andria e Barletta. Il progetto in questione candidato a questo finanziamento, Bat Innovation appunto, riguardava soluzioni tecnologiche in servizi ai cittadini quali impianti di Videosorveglianza del territorio, diffusione del Wi-Fi, tele gestione e tele controllo degli impianti di pubblica illuminazione, gestione intelligente dei parcheggi. La suddetta convenzione, sottoscritta un anno fa, disciplinava i diversi ambiti di intervento delle tre città capoluogo di provincia, e affidava il ruolo di comune capofila alla nostra città di Barletta. Purtroppo non è la prima volta! Anche in questa occasione il nostro Comune si è fatto trovare impreparato, con il serio rischio che questi finanziamenti non vengano erogati, in quanto adesso bloccati per mancanza di documentazione presso la Regione Puglia. La stessa Regione ha informato il Comune di Barletta che le risorse stanziate per la realizzazione dei suddetti interventi sono allo stato oggetto di riprogrammazione. Si tratta di finanziamenti europei Azione 1.5.2 Sviluppo dei servizi di e-government nella pubblica amministrazione. Tutta Italia sta investendo in queste nuove tecnologie di “Smart city” grazie all’utilizzo di questi fondi europei ma come al solito Barletta risulta essere fanalino di coda nell’utilizzo di questi finanziamenti. Barletta che quindi per colpa dei suoi amministratori perde e fa perdere ghiotte opportunità al territorio. Ci spiace per le altre città co-capoluogo di provincia che si sono fidate di un’amministrazione Cascella davvero somara e inconcludente. Siamo alle solite, come sempre Barletta si fa riconoscere in negativo sul panorama politico nazionale! Ricordiamo un esempio su tutti, ovvero, quello dei GAL consistente in finanziamenti in agricoltura, dove Barletta è risultata l’unica città di Puglia esclusa. Oggi, dal 2009, dopo anni di letargo, è costretta a doversi accodare al GAL Dauno Ofantino, con un ruolo marginale, nella speranza che si riescano ad intercettare le giuste risorse dalla Programmazione FERS 2014/2020. Barletta non può recitare la parte di figurante ma dovrà essere comune capofila, protagonista del GAL!

A cura dei Capigruppo dell’Opposizione Dario Damiani, Flavio Basile e Gennaro Cefola

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