Lo Stadio “Lello Simeone”: storie di un passato fin troppo presente

Situazione degli impianti sportivi barlettani ieri e oggi

L’espressione “corsi e ricorsi storici” ben si adatta a molte delle situazioni e dei problemi che affliggono la città di Barletta e, di tanto in tanto, problematiche sorte e risolte anni addietro si ripresentano sostanzialmente identiche, solo con alcuni particolari differenti, influenzati dal passare del tempo.
Per fare un esempio, negli ultimi mesi si è molto discusso della costruzione della nuova Piscina Comunale, progetto titanico che ha portato con se un numero enorme di problemi e ritardi e che andrebbe poi a far parte del tanto decantato Centro Polisportivo cittadino, luogo che avrebbe dovuto sopperire alla mancanza di spazi dove i cittadini possano praticare dell’attività sportiva.

Situazione analoga si è già presentata e allora risolta quasi ottant’anni fa, quando fu compiuto il primo passo alla costruzione della prima (e fino a qualche anno fa anche unica) struttura sportiva del nostro comune, ovvero lo Stadio Comunale “Lello Simeone”.
L’esigenza di una struttura cittadina per le attività sportive, già segnalata nei primi anni del ‘900, si fece particolarmente pressante durante il ventennio fascista, quando il Comune fu più volte sollecitato, tanto dai vertici del partito, quanto da quelli del CONI, a realizzare un campo sportivo degno della “Città della Disfida”
A riprova di queste numerose e autorevoli pressioni, esattamente settantanove anni fa, il 7 gennaio 1935 il Segretario federale del Partito Nazionale fascista i Bari rag. Giovanni Costantino inviava una lettera al Commissario Prefettizio di Barletta cav. Demartino-Norante in cui affermava che: “…Barletta, centro tra i più importanti della provincia, non può e non deve rimanere privo di campo sportivo, anche di modeste pretese. Desidero sia data speciale e sollecita precedenza al compimento delle opere di cui trattasi”.

Stadio_Lello_Simeone

Comunque, l’idea di costruire uno stadio per la città nasceva alcuni anni prima, nel 1922, quando un gruppo di giovani riunitisi presso il Circolo Operaio aveva deciso di costituire una squadra di calcio per la città di Barletta e dotare quindi la città di un impianto adeguato, visto che i giocatori sarebbero stati costretti ad allenarsi sul pietrisco di Piazza Castello.
Tuttavia, la spinta definitiva affinché venisse ultimata la costruzione del “Simeone” arrivò quando il sig. Michele Lamacchia, nel 1928, iscrisse per la prima volta una squadra cittadina ad un regolare campionato federale, costringendo l’Amministrazione Comunale ad attivarsi per trovare il terreno adatto alla costruzione dello stadio.
Dopo attente analisi e valutazioni, avendo anche scartato alcuni appezzamenti di terra di proprietà della famiglia Bonelli, situati in via Canosa, fu deciso di edificare lo stadio presso i terreni che ospitavano il “giardino Cozzoli-Poli”, della misura di circa 17.000 mq (dei quali dodici mila destinati alla costruzione del Regio Ginnasio), situati tra via D’Aragona e via Patalini e di proprietà degli eredi della famiglia Cozzoli-Poli. Le spese per l’esproprio e la costruzione della struttura ammontarono a £ 400.000 (per le generazioni più giovani, una somma davvero molto alta per i tempi).

Nel marzo del 1933 fu formalizzato l’atto di costruzione, nel quale L’Unione Sportiva Fascista di Barletta si impegnava a rendere agibile il campo, seppur solo nei suoi servizi essenziali, nell’arco di trenta giorni dalla firma del documento, impegnandosi poi al suo ampliamento.
Come si può immaginare, la costruzione della struttura subì alcuni ritardi ma, finalmente ultimato lo Stadio Littorio, la squadra di calciò cittadina disputò il suo primo campionato di Prima Divisione nella stagione 1842/43. La struttura poi fu ampliata con le gradinate per il pubblico, la pista ciclistica e gli spogliatoi per gli atleti costruiti tutti in legno dalla ditta Frezza Francesco Legnami di barletta; inoltre fu ristrutturata in seguito ai danni subiti negli anni della guerra. Da allora, il “Lello Simeone” ha ospitato e continua a ospitare un gran numero di manifestazioni sportive, calcistiche, ciclistiche e non solo, aprendo le proprie porte anche agli studenti delle scuole limitrofe che, di quando in quando, potevano usufruire della struttura durante le ore di educazione fisica.

Ridondante quindi ricordare quanto una situazione simile si possa ritrovare in fatti attualissimi della nostra città, un po’ in barba a chi ricorda il passato come un luogo ameno. Di certo è utile ricordare questi piccoli aneddoti, anche come in questo caso in ricorrenza di un loro anniversario, un po’ per capire che certi disservizi si presentano ciclicamente e alla fine (con un po’ di pazienza) si risolvono, ma anche per sperare che, ricordando la storia, certe situazioni si evolvano e col tempo si presentino sempre più raramente fino a scomparire del tutto.

 

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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