Litoranea di Ponente e giardini del castello intitolati a Mennea e Salerno

Confermate le proposte della Commissione per l’aggiornamento e la revisione della toponomastica

 

Assistere a diatribe e discussioni fra esponenti politici per i motivi più disparati è, oggigiorno, una cosa fin troppo frequente, tanto nel locale quanto nel nazionale, e il nostro comune non fa eccezione a quella che sembra una cattiva abitudine ancoratasi saldamente alle basi del sistema politico. Tuttavia può sembrare sempre un po’ strano che l’ultimo argomento fulcro di dibattiti accesi riguarda la toponomastica, sebbene qui a Barletta non siano così rari eventi simili legati a questa spesso sottovalutata materia.

Eppure è proprio il cambiamento della denominazione di alcune strade, o meglio la proposta di cambiamento, ad aver movimentato l’ambiente politico locale nel corso delle ultime settimane. Lo scorso 16 ottobre, infatti, la Commissione per l’aggiornamento e la revisione della toponomastica ha avanzato una serie di proposte per aggiornare le denominazioni di alcune strade del nostro comune, partendo dall’intitolare quella che comunemente viene chiamata “litoranea di Ponente” all’atleta olimpionico barlettano Pietro Mennea, scomparso da pochissimo tempo, per poi passare al dare una nuova e definitiva denominazione a numerose strade della nuova zona 167 e giungere infine alla proposta di voler dedicare il parco del castello alla memoria di Francesco Salerno, ex sindaco responsabile dei lavori di rinnovo dello stesso, tutto ciò a spese della memoria dei Fratelli cervi e delle vittime del fascismo, a cui fin dalla fine dei lavori erano dedicati i giardini.
Da qui la nascita di un acceso dibattito tra varie figure di spicco, politiche e non, dell’ambiente barlettano, sulla base di un evidente quanto oggettivo dislivello “morale” che si andrebbe ad originare qualora si scegliesse di sacrificare la memoria delle vittime di un regime totalitario a favore dell’ex sindaco Salerno, certamente una figura di spicco nell’ambiente politico barlettano le cui azioni, però, sono difficilmente paragonabili a quelle compiute da coloro che molti definirebbero dei veri e propri martiri.

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Pur nate sotto le migliori intenzioni e poggiando su basi più o meno solide, è quasi inutile riferire che l’intera faccenda si è evoluta nell’ennesima accusa collettiva, in cui ogni parte accusa l’altra di affermare e proporre una qualsiasi cosa solo per avvantaggiare o danneggiare questa o quella parte politica. Un guazzabuglio a cui siamo fin troppo abituati ad assistere, dimenticando che quelle della Commissione erano solo proposte. Almeno fino alla seduta di Giunta Comunale del 31 ottobre, in cui le proposte avanzate sono diventate sostanzialmente decisioni definitive.

Come affermato dal comunicato stampa apparso sul sito del Comune: “La Giunta ha approvato due delibere riguardanti la denominazione di strade e aree della città, sulla base dell’istruttoria compiuta dagli uffici e della discussione svoltasi in sede di Commissione per l’aggiornamento e la revisione della toponomastica. È stato deciso, in primo luogo, di accogliere la petizione popolare spontanea per l’intitolazione della “Litoranea di Ponente”, come oggi è genericamente denominata, all’atleta e campione olimpico Pietro Mennea, per cui l’area di circolazione che va da via Cristoforo Colombo a via Antonio Violante sarà denominata “Lungomare Pietro Paolo Mennea”. Tra le decisioni assunte anche quella di dedicare alla memoria di Francesco Salerno, Sindaco di Barletta dal 1998 al 2006, le parti dei giardini del castello comprendente l’Anfiteatro, che proprio l’Amministrazione guidata dal Sindaco, volle come luogo di socialità e confronto pubblico. Nel contesto dei giardini, che sempre l’Amministrazione guidata dal Sindaco Salerno denominò “Parco degli Eroi, della Resistenza, della Memoria” dedicato ai “Fratelli Cervi”, l’area circostante l’anfiteatro sarà denominata “Piazzale Francesco Salerno”. La Giunta ha altresì deciso l’attribuzione definitiva delle aree di circolazione del nuovo Piano di Zona della 167 che finora hanno avuto una denominazione provvisoria. In questo ambito sono state definite anche alcune dediche particolari: il Piazzale antistante la Chiesa di San Giovanni Apostolo sarà denominato “Largo don Tonino Bello”, mentre il nuovo spazio verde insito nell’intersettore sarà denominato “Parco dell’umanità”. Le aree di circolazione rientranti nel nuovo Piano di Zona 167 attualmente con denominazione provvisoria avranno dediche, suddivise in tre aree tematiche omogenee, a personalità “Vittime delle Mafie”, “Esponenti politici locali” e “Cittadini che hanno dato lustro alla città e, al tempo stesso, al Paese” (Lista dettagliata delle nuove denominazioni disponibile seguendo il link aggiunto alla fine dell’articolo n.d.r.).

Come già detto, la Giunta non ha fatto altro che confermare quanto già proposto dalla singola Commissione, scegliendo per la spinosa questione riguardante i giardini del Castello di usare l’opzione proposta che fin da subito sembrava la più moderata, cioè quella di limitare l’area assegnata alla memoria del compianto Francesco Salerno all’area che più beneficiò delle attenzioni della sua amministrazione, lasciando quindi la generale intitolazione dei giardini alla memoria dei caduti a causa del regime fascista e, in particolar modo, ai Fratelli Cervi.

Un compromesso che in apparenza potrebbe calmare le acque ed evitare ulteriori diatribe potenzialmente destabilizzanti per il delicato equilibrio di questa amministrazione. Una scelta che alcuni non tarderebbero a definire “saggia e ben ponderata”. Altri invece perdureranno nel criticare tale scelta, chi con cognizione di causa, chi invece forse per il solo gusto di mettersi in vista e aggiungere altro caos alla già fin troppo provata amministrazione Cascella.
Quale che sia il motivo per un simile disordine, continuando su questa strada si andrà incontro ad una conseguenza che forse molti auspicano avverarsi: nuove elezioni, con la ripresa del “gioco delle poltrone”, tanto amato dai politicanti di ogni dove, e tanti saluti a quello che vale di più, cioè l’interesse della città e, soprattutto, dei cittadini.

E a chi chiederà: ”Potrebbe davvero succedere tutto questo solo per il nome di una strada?”, io risponderei con un altro, per quanto retorico, interrogativo: “Dove, se non a Barletta?”

 

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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