L’incantesimo delle opere di urbanizzazione nella 167

“La relazione del Collegio dei Revisori sullo schema di rendiconto dell’esercizio finanziario 2013 del Comune porta sotto i riflettori una questione che già da tempo avrebbe dovuto trovare soluzione ma, a quanto pare, continua a trascinarsi con pesanti effetti collaterali. Mi riferisco all’escussione delle polizze fideiussorie nei confronti delle cooperative che, a tutt’oggi, a distanza di anni dal rilascio del permesso di costruire in zona 167, non hanno ancora versato nelle casse comunali il contributo dovuto per legge per gli oneri di urbanizzazione”  così inizia il duro monito del capogruppo di “Forza Italia” Dario Damiani, nato dalla lettura della relazione del Collegio dei Revisori, documento che dovrà essere esaminato e messo ai voti nel consiglio comunale del prossimo 16 giugno.

Si tratta di una somma rilevante, pari a circa 3 milioni di euro, della quale incomprensibilmente l’Amministrazione ancora non esige il pagamento dai soggetti debitori. E ciò nonostante espressa indicazione in tal senso del Commissario Straordinario dott.ssa Manzone, nonché esplicito impegno assunto dalla Giunta Cascella nel settembre del 2013,  in sede di approvazione degli indirizzi di manovra di Bilancio. In quella occasione, la nota “operazione verità” sui conti pubblici voluta dal sindaco Cascella, portava ad asserire testualmente che “senza indugio” si sarebbe dato avvio ai “procedimenti di riscossione dei crediti relativi a permessi di costruire” e ad oneri edilizi in genere. Tuttavia, a distanza di nove mesi, la relazione dei revisori svela un’altra “verità”, indicando tra i rilievi e le proposte al rendiconto esaminato anche la necessità di “escutere le polizze fideiussorie relative al PdZ 167, allo scopo di incassare il costo di cessione delle aree (costo di esproprio e di urbanizzazione) posto dall’art. 35 L. 865/71 a totale carico dei soggetti attuatori”. Dal rilievo si deduce, quindi, che nulla è stato fatto in tal senso nel corso dell’esercizio finanziario 2013”.

Un’inerzia inspiegabile – conclude il consigliere Damiani – che, non solo priva le casse comunali di un’ingente somma spettante di diritto da anni, ma soprattutto grida vendetta alla luce della drammatica situazione di migliaia di famiglie, residenti ormai da mesi nei nuovi edifici della zona 167, ancora prive dei servizi minimi essenziali che si sarebbero dovuti realizzare anche con l’apporto di quei soldi”

Alle pesanti dichiarazioni del capogruppo di “Forza Italia” è giunta quindi la risposta di “Scelta Civica” che, in un comunicato stampa firmato da Michele Maffione e Pier Paolo Grimaldi, controbatte alle affermazioni del consigliere Damiani: “In una democrazia, quando l’opposizione cerca di giustificare la sua poca incisività propositiva nella vita amministrativa della città, non può non registrarsi la sua inconsistenza ed incapacità ad interagire con i cittadini. Per questo rigettiamo al mittente le sterili polemiche seguite alla proposta del Sindaco di Barletta di accompagnare l’elaborazione collegiale e l’impegno politico con cui predisporre al più presto il bilancio per il 2014, con un confronto aperto alle energie e alle competenze di alto livello professionale presenti nella nostra città in materia di contabilità amministrativa e tributi”.

E’ evidente che il comitato di supporto, ipotizzato dal Sindaco, è una novità per il Comune di Barletta utile ad ascoltare quelle “professionalità” che, per le approfondite conoscenze delle problematiche nei rispettivi settori di riferimento, possono contribuire alla formazione del bilancio 2014. Altrettanto chiaro è che le “novità” sono sempre recepite in maniera negativa da coloro che per incapacità al confronto propositivo su importanti tematiche, avvertono le “novità” come una “diminutio” dei propri spazi politici”.

“Scelta Civica ha accolto di buon grado tale iniziativa, con la certezza che il confronto con alte professionalità del territorio consentirà alla classe dirigente barlettana (e quindi non solo alle forze di maggioranza) di recepire idee, proposte ed interpretazioni normative, utili ad una migliore redazione del bilancio comunale.  Seguendo la strada introdotta dal primo cittadino, finalmente, si realizzerà il tanto agognato “bilancio partecipato”, troppo spesso, anche in passato, inseguito e proclamato ma fattivamente mai realizzato”.

“Scelta Civica – continua il comunicato stampa – condividendo la proposta del Sindaco e recependo quelle che saranno le proposte della “società civile”, come forza di maggioranza si farà promotore, come accaduto nel recente passato, e coinvolgendo i partiti di governo cittadino, di suggerimenti e idee utili alla formazione del bilancio. Riteniamo che questo sia il significato da attribuire alla “volontà politica finalizzata al bene della città”. I cittadini non hanno interesse alla polemica “a prescindere” ed astratta, ma sono seriamente interessati alla soluzione dei tanti problemi che affliggono la città, soprattutto in questo drammatico periodo economico in cui versa il paese, senza alcun interesse sul “se” il bilancio sia stato redatto con l’apporto di idee di un comitato di supporto”.

Anche la denuncia del mancato incasso, del contributo per gli oneri di urbanizzazione dovuto per le costruzioni in zona 167, oltre ad essere inutile, appare priva di approfondimento delle reali cause. Non può sfuggire al consigliere Damiani che, dopo le intimazioni di messa in mora ai debitori -già inviate-, le eventuali successive azioni legali risulterebbero per i soci di quelle cooperative come un infierire e un accanirsi nei confronti di soggetti che si vedono da tempo costretti ad enormi sacrifici economici per raggiungere il sogno di una vita realizzato nell’acquisto dell’abitazione familiare”.

“Infatti, non si può dimenticare, solo per polemizzare, il devastante quadro economico generale e la circostanza che da alcuni anni le banche rifiutano prestiti e mutui per l’acquisto di una casa. Proprio per l’interesse di quelle migliaia di famiglie, a cui fa riferimento il consigliere Damiani, è necessario articolare proposte che possano soddisfare le esigenze abitative di tutti senza creare danni irreversibili alle stesse. Il cambiamento e il rinnovamento devono iniziare dai fatti, dal modus procedendi, e non essere sventolati come un mantra senza tradursi in atti concreti, cominciando ad evitare inefficaci polemiche sugli organi di stampa”.

In questo senso rivolgiamo un appello al capogruppo Damiani – concludono i consiglieri di “Scelta Civica” – ad abbandonare inutili critiche che nulla aggiungono al bene comune e a farsi promotore con un confronto sereno e collaborativo, anche con l’esperienza maturata da assessore provinciale al bilancio – e della quale sarebbe opportuno inizi a dar conto ai barlettani-, di proposte concrete che possano servire quei cittadini che con il loro voto hanno riposto fiducia nell’operato dei consiglieri comunali. Non dimenticando che i rappresentanti eletti al consiglio comunale sono stati investiti dai concittadini da un unico mandato: realizzare il bene della città”.

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