#Libri – I 10 titoli più venduti in Italia a Luglio

Eccoci anche questo mese con la classifica dei dieci libri più venduti nel mese di luglio. Tantissime le novità, ma anche tante le riconferme e vecchie conoscenze che proprio non vogliono lasciare la classifica.

Partiamo dai titoli che continuano ad affascinare i lettori nonostante non siano freschi di uscita; nella classifica infatti troviamo La ragazza del treno di Paula Hawkins che da agosto 2015 continua imperterrito a conquistare lettori insieme a L’amica geniale di Elena Ferrante e Caffè amaro di Simonetta Agnello Horby.

Nella classifica troviamo anche il romanzo campione di vendite Io prima di te di Jojo Moyes da cui è stata tratta l’attesissima versione cinematografica dal titolo omonimo che arriverà nei cinema italiani il 1° Settembre.

Ma possiamo sicuramente affermare che il titolo più importante della classifica è il nuovo romanzo di J.K. Rowling nonché l’ottavo racconto della serie di Harry Potter di cui si è tanto parlato nel bene e nel male. Harry Potter and the Cursed Child è un’opera teatrale in due parti di Jack Thorne su soggetto di J.K Rowling ambientata diciannove anni dopo il settimo libro della saga Harry Potter e i doni della morte e racconta la storia di uno dei due figli del famigerato maghetto, Albus Severus Potter. La prima parte dello spettacolo teatrale è attualmente in scena presso il Palace Theatre di Londra. Visto il grande richiamo ottenuto dallo spettacolo teatrale, gli autori hanno scelto di rendere pubblica la sceneggiatura sia in versione cartacea che digitale. Attualmente è disponibile solo la versione inglese del testo teatrale, quello italiano sarà edito da Salani e disponibile dal 24 settembre col titolo di Harry Potter e la maledizione dell’erede. Recentemente la Rowling ha confermato che quest’opera chiude definitivamente la serie di libri dedicati al maghetto, lasciando l’amaro in bocca a tutti i fan che vorrebbero altri romanzi su Harry e i suoi amici.

 

Ecco qui la classifica dei dieci libri più venduti di luglio:

  • Harry Potter and the Cursed Child – J.K. Rowling (Ed. Little Brown, €25.50)

L’ottava storia. Diciannove anni dopo. Basata su un nuovo racconto di J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany. È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è per nulla facile adesso che è diventato un oberato funzionario del Ministero della Magia, un marito, e il padre di tre studenti. Mentre Harry  è alle prese con un passato che rifiuta di rimanere al suo posto,il suo figlio più giovane Albus deve lottare con il peso di una eredità di famiglia che non ha mai voluto. Così passato e presente si fondono minacciosamente, in questa maniera padre e figlio imparano la scomoda volontà: qualche volta l’oscurità proviene dai posti più inaspettati.

  • L’altro capo del filo – Andrea Camilleri (Ed. Feltrinelli, €14.00)

A Vigàta si susseguono gli arrivi di migranti e tutto il paese è coinvolto nel dare aiuto; in primo luogo la capitaneria e la polizia, ma anche tanti volontari. In questo frangente Livia strappa a Salvo una doppia promessa; di partecipare alla festa per i 25 anni di matrimonio di una coppia amica e di farsi per l’occasione un vestito nuovo. Così nella più rinomata sartoria di Vigàta il commissario conosce Elena, sarta entusiasta del proprio mestiere arrivata in paese da qualche anno; tra i due è subito simpatia. Ma non c’è il tempo per conoscere meglio la donna, ogni notte c’è uno sbarco, il commissario e i suoi uomini non si risparmiano, ci sono gli scafisti da individuare, sospettati anche dello stupro di una bambina. Poi una notte mentre Montalbano è al porto per il consumarsi di una ennesima tragedia del mare, un’altra tragedia lo trascina via dal molo: nella sartoria è stata ritrovata Elena trucidata a colpi di forbici. L’indagine parte dalla vita della vittima, gli amici, i possibili nemici, eventuali amanti, i lavoranti. Ma via via che si addentra nell’indagine nessuna ipotesi convince Montalbano; tra uno sbarco e l’altro trascorre ore in sartoria, in compagnia del gatto Rinaldo, orfano della padrona, alla ricerca di un indizio, di un filo dal quale partire. Tra cotoni del libano, pezze morbide, rotoli di tessuti cerca di annodare i fili della vita della donna per giungere alla verità. E le trame delle stoffe ne nascondono altre che sembrano giungere dal passato di Elena e da luoghi lontani. Ne L’altro capo del filo attorno al dramma dei migranti che Camilleri racconta scuotendo le nostre coscienze, si muovono i personaggi che conosciamo da sempre; tutt’intorno altre figure straordinarie, il medico Osman e la solerte Meriam, anche loro migrati un giorno dalle coste dell’Africa, il vecchio sarto Nicola, il picciotto Lillo, tutto un mondo che Camilleri disegna con quella carica di umanità che è fra le cose che più si apprezza nelle sue storie.

  • 7/07/2007 – Antonio Manzini (Ed. Sellerio, €14.00)

Rocco Schiavone è alle strette. Incalzato dai superiori, dopo che l’amica Adele è stata uccisa a colpi di pistola nel suo appartamento, deve tornare indietro nel tempo e raccontare perché Enzo Baiocchi, l’assassino che ha erroneamente freddato la donna, ce l’abbia con lui. Si aprono così le pagine più amare della vita di Rocco, che culminano nell’omicidio della moglie Marina, il 7 luglio 2007, davanti a una gelateria del quartiere Africano. Tutto era iniziato con un duplice delitto, due ragazzi di buona famiglia brutalmente trucidati. Rocco, ancora in servizio nella sua amata città, comincia a indagare sul passato dei due compagni di liceo. C’è di mezzo un brutto giro: una banda italo-nigeriana di trafficanti, un bel quantitativo di polvere bianca. Grazie all’aiuto degli amici di sempre, Seba, Furio e Brizio, Schiavone cerca di mettere insieme i frammenti di un puzzle complicato, mentre il rapporto con la moglie Marina va in pezzi. La donna ha infatti scoperto quanto la professione di Rocco nasconda magagne e pastette, spesso in combutta con gli amici di Trastevere, e decide di lasciarlo. Nel presente, Enzo Baiocchi, l’assassino di Adele, è uccel di bosco e Rocco lo cerca a Roma insieme ai suoi compagni. Durante una delle spedizioni Furio e Brizio reclamano la verità su Baiocchi, e sul fratello Luigi. E Rocco dovrà tornare ancora una volta al lontano 2007. E questa è la storia più terribile e spietata che abbia mai raccontato.

  • Io prima di te – Jojo Moyes (Ed. Mondadori, €13.00)

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

  • L’amica geniale – Elena Ferrante (Ed. e/o, €18.00)

L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati… Non vogliamo dirvi altro per non guastare il piacere della lettura. Torniamo invece all’inizio. Dicevamo che L’amica geniale appartiene a quel genere di libro che si vorrebbe non finisse mai. E infatti non finisce. O, per dire meglio, porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto. Altri romanzi arriveranno nel giro di pochi mesi, per raccontarci la giovinezza, la maturità, la vecchiaia incipiente delle due amiche.

  • Caffè amaro – Simonetta Agnello Hornby (Ed. Feltrinelli, €18.00)

Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote – e, in maniera meno evidente, all’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l’eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l’apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l’ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.

  • La ragazza del treno – Paula Hawkins (Ed.Piemme, € 19.50)

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

  • Serenata senza nome – Maurizio De Giovanni (Ed. Einaudi, €19.00)

Torna a casa, Vinnie Sannino, ventidue anni dopo essere emigrato in America poco più che ragazzino. Ha avuto successo, è diventato campione di boxe dei pesi mediomassimi: un vanto del Regime, il simbolo vivente del maschio italiano nel mondo. Ma nell’ultimo incontro il suo avversario è morto, e lui non se l’è più sentita di continuare. Adesso è qui per inseguire l’amore mai dimenticato, la bella Cettina, che il giorno della sua partenza, al porto, aveva pianto in modo disperato. La vita, però, è andata avanti anche per lei, che ora è moglie e madre. Vedova, anzi: perché all’improvviso il marito, un ricco commerciante, viene trovato morto in un vicolo. Qualcuno lo ha colpito alla tempia. Un pugno, forse, simile a quello che, in una sera maledetta, Vinnie ha vibrato sul ring dall’altra parte del mondo. Per venire a capo del mistero, Ricciardi sarà costretto a un’indagine serrata, che lo obbligherà a uno sforzo per non farsi distrarre dalle sue vicende personali.

  • La verità sul caso Harry Quebert – Joёl Dicker (Ed.Bompiani, €9.90)

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

  • La scuola cattolica – Edoardo Albinati (Ed.Rizzoli, €22.00)

Il quartiere Trieste è un posto tranquillo, in apparenza anonimo, e nel 1975 il “San Leone Magno” è il suo fiore all’occhiello: un istituto religioso in cui crescono i figli della nuova borghesia romana. Un mondo innocuo che diventa d’improvviso inquietante, quando alcuni di quei ragazzi diventano protagonisti di uno degli omicidi più tristemente noti della storia italiana, in una villa del Circeo. Intorno a questo evento simbolo, il romanzo ruota e oscilla raccontando decine di fatti, di premesse e di conseguenze che ci svelano, pagina dopo pagina, in una caduta sempre più travolgente, come e quando è nata la nostra anima crudele, quella disposta a tutto pur di sopravvivere.

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Ilda Dinuzzi
Ilda Dinuzzi nasce a Trani il nel 1992. Durante la sua infanzia sviluppa l'interesse per la musica e decide di percorrerne la strada studiando per dieci anni solfeggio e violino; da tredici anni è parte attiva della corale polifonica "Il Gabbiano" di Barletta, con la quale ha potuto vivere molteplici esperienze musicali. Nel 2010 si diploma presso l'IPSSAR di Margherita di Savoia e nel febbraio 2016 consegue la laurea in “Scienze dei beni culturali” presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro". La sua propensione alla bibliophilia la porta nel 2014 a decidere di aprire il blog, un spazio in cui dove condivide le sue opinioni e riflessioni sui vari libri letti, passioni ed esperienze vissute. Attualmente è redattrice di Barletta News occupandosi prevalentemente di musica, libri e teatro ed è anche in attesa di continuare il suo percorso di studi in Archivistica e Biblioteconomia presso l'università La Sapienza di Roma.

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