Leucemia Mieloide Cronica: l’AIL Bat incontra i pazienti

La sala conferenze dell’Ospedale Dimiccoli di Barletta teatro dell’incontro

Si è tenuto presso il nosocomio barlettano, il primo di una serie di incontri organizzati dall’AIL Bat (Associazione Italiana Leucemie) intitolati “Insieme,guardando al futuro”.
Nello specifico, si è parlato di “Leucemia Mieloide Cronica” e delle esperienze di chi ha vissuto sulla propria pelle il calvario di questa malattia, ma che alla fine è riuscito a sconfiggerla e a convivere con essa.
Nutrita la partecipazione all’incontro dei medici dell’Unità di Ematologia di Barletta, a cominciare dal Direttore e Responsabile Scientifico AIL Bat, Dott. Giuseppe Tarantini, e dalle Dott.sse Buquicchio,Santeramo e Giuffreda.
Sono intervenuti anche il presidente dell’AIL Bat, Vito Leonetti, e l’ing. Felice Bombaci, quale presidente del gruppo AIL pazienti LMC, il quale, dopo aver illustrato la sua personale esperienza con la malattia, ha evidenziato il progresso della ricerca nella creazione di nuovi farmaci per la cura della LMC.

<< La Leucemia Mieloide Cronica è una delle malattie la cui storia è cambiata dai primi anni duemila – spiega ai nostri microfoni il Dott. Tarantini – per il fatto che si sono incominciati ad utilizzare una categoria di farmaci che si chiamano “Inibitori della Tirosin-Chinasi”, che ne hanno cambiato la storia; i pazienti fino a qualche anno fa erano irrimediabilmente persi, molti avevano pochissime possibilità e speranze, mentre ora sono dei lungo-sopravviventi.
Questa cosa li pone in un piano diverso, non soltanto nel rapporto con il medico ma anche e soprattutto nel rapporto con la malattia. Quindi metterli insieme e fare in modo che scambino le loro sensazioni ed esperienze, è un obiettivo importante di questa giornata, alla presenza dei loro medici e del presidente nazionale degli ammalati di LMC, che è qui a Barletta (una delle tappe in giro per la nazione) per condividere la conoscenza.
L’idea di questo convegno, mi è subito piaciuta – aggiunge – perchè tutti i pazienti navigano su internet e partecipano ai vari forum; quello di oggi,invece, è un forum che non ha una tastiera e un monitor ma ha esseri umani, quindi è ancora più bello.>>

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