Leonilde, una lezione di impegno e di coerenza

Senza titolo-1Una storia di impegno e di lotte, ma anche di rinunce e di dolori (“Mi hanno insegnato più le rinunce che le conquiste”); la storia di una donna straordinaria che ha segnato un tratto importante della vita politica italiana: dal fascismo alla Resistenza, dall’Assemblea Costituente agli anni delle prime grosse conquiste femminili. A rappresentarla sulla scena della sala rossa del castello, nell’ambito della stagione teatrale della Tana, la Compagnia teatro stabile di Catania. Il monologo è tratto dal libro di Sergio Claudio Peroni, ed è interpretato da una bravissima e intensa Michela Cescon, nota attrice di teatro e cinema. Una storia, quella di Nilde Iotti, che parte dalla povertà della guerra (“Quando mio padre morì, mi lasciò in eredità il suo cappotto”) e, sul filo conduttore della passione e dell’impegno, scorre fino all’affermazione della giovane Leonilde, deputata a soli 26 anni, prima donna ad essere eletta alla Presidenza della Camera dei Deputati. Un cammino, però non privo di umiliazioni e sofferenza, soprattutto quando il destino della giovane si incrocia con quello del segretario del Partito Comunista, Palmiro Togliatti, non solo già sposato, ma anche più anziano di lei di 25 anni. Questa unione non è gradita alle alte sfere del Partito che, oltre tutto, hanno sempre diffidato di questa donna per la sua formazione cattolica e per la sua giovane età. Ma Nilde non ci sta: accompagnata da quel furore politico che da ragazzina le aveva fatto prendere le distanze dal fascismo, e dalle note dolci e struggenti di “Bella ciao”, che quasi some una colonna sonora ritornano a darle forza proprio nei momenti più difficili, prosegue nella sua battaglia per l’affermazione dei diritti delle donne e, in generale per una politica giustamente intesa come servizio ai cittadini. (“E’ stato da sola che ho rinunciato a far del bene ad un amico per far del bene a milioni di amici; è stato da sola che ho rinunciato a un figlio per occuparmi dei figli di milioni di persone”). Una lezione di coerenza e di etica che suona per i politici di oggi come un monito. E come esempio alto per i giovani. Apprezzata, dalla stessa attrice e dagli organizzatori, la presenza in platea degli studenti del Liceo Scientifico “C. Cafiero”.

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